E’ stato il ministro per i Beni Culturali, Giuliano Urbani, ad esprimere, mercoledì 5 marzo in conferenza stampa, la grande soddisfazione per i dati di affluenza di alcune mostre italiane del 2002, che hanno conquistato posizioni record nel panorama espositivo a livello europeo. Il riferimento del ministro andava diretto all’epopea dei Gongaza a Mantova, ad una sorta di ex-equo, ancora in fieri, tra l’Età di Van Gogh di Treviso e I Faraoni di Venezia, e il Paul Cézanne di Roma. Un podio ufficioso, però, perché dalla classifica al dettaglio che scientificamente stila la redazione di KwArte, i dati risulterebbero altri. Una sorpresa, che nasconde un’astuta strategia.

La pole position, infatti, sembra aggiudicarsela una sola città, Firenze, con tre mostre che, sulla carta hanno sbancato al botteghino, ma che ad un’analisi più attenta lasciano trasparire un’abile mossa. Al primo e al secondo posto risultano le due esposizioni ospitate alla Galleria degli Uffizi, dove il biglietto, però, era unico e obbligatorio per galleria e mostra. E’ il caso de Il mito d’Europa, da fanciulla rapita a continente (dall’11 giugno al 6 gennaio 2003)che ha collezionato 880.782 visitatori , con una media giornaliera di 5.004. E Nel segno di Masaccio. L’invenzione della prospettiva (dal 16 ottobre 2001 prorogata al 7 aprile e poi al 14 aprile 2002) con 600.453 visitatori per una media giornaliera di 3.925. Ne salta fuori che i visitatori della mostra non sono distinti dai visitatori degli Uffizi, che guarda caso, è uno dei musei più presi d’assalto dai turisti sul territorio nazionale.

Stessa sorte fortuita per Venere e Amore. Michelangelo e la nuova bellezza ideale (dal 26 giugno prorogata fino al 12 gennaio 2003) che conquista la medaglia di bronzo. Merito della sede espositiva, la Galleria dell’Accademia, e del biglietto unico, che le ha valso ben 565.927 visitatori, con una media giornaliera di 3.329. Non solo, ma Firenze sembra giocarsela davvero alla grande se si considera che all’ottavo posto c’è Islam specchio d’Oriente. Rarità e preziosi dalle collezioni statali fiorentine (dal 23 aprile al 1° settembre) a Palazzo Pitti, sempre con un biglietto unico, con 179.031 visitatori. Ed è solo così che le prime tre mostra battono Gonzaga. La Celeste Galeria. Il museo dei duchi di Mantova (dal 2 settembre prorogata al 12 gennaio 2003) finita ufficialmente al quarto posto, tutto conquistato con le proprie forze, con 518.933 visitatori e una media giornaliera di 3.961.

Chiude il 2002 al quinto posto L’Impressionismo e l’età di Van Gogh, a Treviso, che però è stata prorogata fino al 13 aprile 2003 e i dati sono tutti in crescita., con 367.902 visitatori al 26 febbraio e una media giornaliera già europea di3.438. Dati che stanno superando con foga I faraoni di Venezia (dal 9 settembre al 25 maggio 2003) con 332.079 al 23 febbraio e una media giornaliera de 2.025. Ma quello dei faraoni è un colpaccio per la città lagunare che vede solo al 22esimo posto posizionarsi l’Ottava Biennale di architettura.“Next” (dall’8 settembre al 3 novembre) e al 26esimo Da Puvis de Chavannes a Matisse e Picasso. Verso l’arte moderna (dal 10 febbraio 2002 al 16 giugno).

Roma si ritrova al settimo posto, solo apparente, con Paul Cézanne. Il padre dei moderni (dal 9 marzo al 7 luglio) al Complesso del Vittoriano con 245.485 visitatori, seguito dai coinquilini Espressionisti. 1905-1920 (dal 5 ottobre al 2 febbraio 2003) al nono posto, con 178.643 visitatori. Sempre la capitale conquista l’11esimo, 12esimo e 14esimo posto rispettivamente con Diamanti. Arte, storia, scienza (dal 28 febbraio al 30 giugno) alle Scuderie del Quirinale con 146.156 visitatori; Il trionfo del colore. Collezione Carmen Thyssen-Bornemisza. Monet Van Gogh Gauguin Toulouse-Lautrec Matisse Kandinsky (dal 24 marzo al 23 giugno) a Palazzo Ruspoli, Fondazione Memmo con 145.248 visitatori; e I Borgia, l’arte del potere (dal 3 ottobre al 23 febbraio 2003) sempre a Palazzo Ruspali, con 131.194 visitatori. Non solo.

Bel piazzamento capitolino al 19esimo posto anche perRembrandt. Dipinti, incisioni e riflessi sul ‘600 e ‘700 italiano (dal 5 ottobre al 6 gennaio 2003) alle Scuderie del Quirinale con 108.392 visitatori; e al 20esimo Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo (dal 26 ottobre prorogata al 9 febbraio 2003) al Chiostro del Bramante, con 107.874 visitatori. Napoli rimane nelle retrovie della classifica, la sua prima mostra è al 27esimo posto, Francesco Clemente (dal 6 ottobre prorogata al 31 marzo 2003) al Museo archeologico nazionale con 89.097 al 23 febbraio che, nonostante il biglietto unico, non maggiorato per museo e mostra, non registra il successo strategico di Firenze. Mentre solo al 44esimo c’è Micco Spadaro. Napoli ai tempi di Masaniello (dal 20 aprile prorogata al 14 luglio) al Museo di San Martino, con 41.318 visitatori e al 68esimo posto la ricognizione sul contemporaneo campano Napoli anno zero. Qui e ora (dal 30 novembre al 16 febbraio 2003) al Castel Sant’Elmo con 14.636 visitatori.

Discreto successo a Torino per Da Tiziano a Caravaggio a Tiepolo (dal 17 novembre prorogata al 2 marzo 2003 ) alla Palazzina di caccia di Stupinigi che si aggiudica il 13esimo posto con 142.443 visitatori, mentre nelle retrovie, solo al 32esimo, spunta l’altra mostra torinese Da Rousseau a Ligabue. Naïf? (dal 6 settembre al 24 novembre) a Palazzo Bricherasio, con 66.291 visitatori. Milano parte solo dal 17esimo posto con New York Renaissance. Dal Whitney Museum of American Art (dal 21 marzo al 15 settembre) a Palazzo Reale con 119.575 visitatori. E conquista il 19esimo con Il Neoclassicismo in Italia. Da Tiepolo a Canova (dal 2 marzo al 28 luglio) sempre a Palazzo Reale con 111.767 visitatori.

Direttamente dal 30esimo posto parte Genova con Kandinsky, Vrubel’, Jawlensky e gli artisti russi a Genova e nelle Riviere. Passaggio in Liguria (dal 28 ottobre 2001 prorogata al 3 marzo 2002) a Palazzo Ducale, con 73.038 visitatori. Una piccola soddisfazione se la prende Il Quattrocento a Camerino. Luce e prospettiva nel cuore della Marca (dal 19 luglio al 17 novembre) alla Chiesa-convento di San Domenico di Camerino che si piazza al 46esimo posto con 40.441 visitatori. Impressionismo altalenante a Ferrara che conquista il 15esimo posto per Alfred Sisley. Poeta dell’impressionismo (dal 17 febbraio al 19 maggio) a Palazzo dei Diamanti, con 139.364 visitatori, mentre cade al 39esimo posto Sargent e l’Italia (dal 22 settembre al 6 gennaio
2003) con 54.649 visitatori.

(Laura Larcan)


Tratto da Vivacity Roma