Originally posted by Aug83
Un rapporto sui siti Internet di molti supporter
I peggiori quelli di Lazio, Verona e Padova
Curve di nuovo sotto accusa. Come se non bastassero le violenze avvenute sabato scorso a Torino, il tifo italiano finisce nel mirino dell'Unione Europea. In particolare finiscono nel mirino i siti Internet di alcuni gruppi per i toni apertamente a sfondo razzista e xenofobo.
L'Osservatorio europeo sul razzismo - un'agenzia dell'Ue con sede a Vienna - afferma che "il 32% dei siti analizzati presenta contenuti razzisti, il che fa dell'Italia il paese con il tasso più elevato".
Osservatorio Europeo sul razzismo, ossia un moderno "tribunale dell'inquisizione", il cui compito è dare la caccia alle strege "politically uncorrect"...
Secondo la ricerca, che ha passato in rassegna 450 siti Internet di supporter di squadre di calcio europee (in Italia 53), "in media in Europa un sito su dieci gestito da supporter di calcio contiene espliciti e diffusi messaggi razzisti, antisemiti o xenofobi".
Gli esperti dell'Ue - che hanno fatto ricorso anche ad ultras di vari paesi per analizzare meglio il contenuto e i messaggi dei siti - puntano l'indice in Italia soprattutto contro i website degli "Irriducibili Lazio", dei sostenitori del Padova "Juventude Crociata" - di cui viene sottolineato il diretto collegamento con Forza Nuova - e dei tifosi della Pro Patria e del Verona.
Ma chissà perchè non hanno nulla da dire sui gruppi ultrà dell'estrema sinistra, ad esempio le BAL livornesi...ah certo, inneggiare a Stalin e alle Brigate Rosse è lecito e democratico...esporre una croce celtica no!
Il documento arriva in un momento di altissima tensione e in cui il governo ha reintrodotto il sistema dell'arresto differito per punire i tifosi che commettono atti di violenza negli stadi. Ora si riapre uno dei capitolo più imbarazzanti per le stesse socità: quello del razzismo dei propri tifosi. "Questo rapporto - dice uno dei curatori - è soprattutto un utile strumento per cercare di capire il fenomeno, anche se bisogn dire che sia l'Unione Europea che l'Uefa hanno dimostrato negli ultimi anni un certo impegno per contrastare razzismo e xenofobia".
Il motivo per cui a finire sotto accusa siano soprattutto gruppi di tifosi di squadre italiane e spagnole (gli "Skinheads Real Madrid", per esempio è, secondo il curatore, "il fatto che si tratta di due paesi con forti tradizioni di emigrazione ma con un'immigrazione molto più recente rispetto a nazioni come Francia e Germania". Comunque, aggiunge, "rispetto all'inizio degli anni Novanta il fenomeno sta diminuendo, non si sa se per un'effettiva presa di coscienza di valori di solidarietà o semplicemente per il deterrente penale".
A livello europeo lo studio cita come esempi particolarmente pericolosi i siti di tifosi svizzeri "Koma Kolonne 88" e "Commando Ultrà Lugano 88". Tra i website a diffuso contenuto razzista sono inseriti anche, oltre a quelli spagnoli, quello austriaco del "Rapid Club Wels".
(Repubblica.it) [/B]