Da Il Nuovo
Muore in casa e la gatta lo veglia per due mesi
La micia, ribattezzata Diana, stremata dalla fame e magrissima è riuscita ad infilarsi in un tubo di scarico ed è caduta su un passante. Il suo padrone è morto in casa a fine dicembre e lei gli è rimasta accanto.
RAVENNA – Ha chiesto aiuto solo quando era stremata. Una gattina ha vegliato per oltre due mesi il corpo senza vita del suo padrone, Danilo Scaccabarozzi, 48 anni di età. Le è rimasta accanto senza mai allontanarsi, cibandosi con i resti delle immondizie e bevendo dalla tazza del water.
Solo l’altro giorno si è infilata in un tubo adibito allo scarico dell’acqua, del diametro di appena otto centimetri ed è caduta addosso ad un passante.
Grazie a lei è scattato l’allarme ed i vicini del suo padrone, che fino a quel momento non avevano avuto nessun sospetto, hanno dato l’allarme.
La macabra scoperta è toccata ai Vigili del fuoco. Hanno buttato giù la porta e si sono trovati di fronte il corpo dell’uomo, in avanzato stato di decomposizione. Tutt'attorno gli addobbi di fine anno ancora in fase di preparazione. In una borsa della spesa, accanto al cadavere, uno scontrino fiscale datato 29 dicembre. Gli accertamenti hanno stabilito che l’uomo è morto per cause naturali.
La micia, ribattezzata Diana, è stata adottata da un vicino. Cadendo si è spezzata un dente, ma se la caverà.


Rispondi Citando


