I socialisti primo partito di Spagna
Dopo metà scrutinio il Psoe è la formazione più votata nel paese con il 36% delle preferenze, contro il 31% del Pp di Aznar, che manterrebbe il sindaco di Madrid, quando è stato aperto il 30% delle schede
MADRID - Netta affermazione dei socialisti alle elezioni amministrative in Spagna, anche se i verdetti più importanti sono ancora in bilico. Mentre sono state scrutinate quasi il 60% delle schede il Psoe (Partito socialista operaio spagnolo) risulta il primo partito sull'intero territorio nazionale, con una percentuale compresa fra il 35 e il 36% dei voti. Al secondo posto il Pp del primo ministro José Maria Aznar, fermo al 32%.
Le forze dell'opposizione, nella coalizione che comprende anche Sinistra unita (Izquierda unida, Iu), ha espugnato la Comunità autonoma di Madrid, finora in mano alla destra, e vari comuni governati dal Pp. Ancora incerto il verdetto sul sindaco di Madrid, ma con il 40% di voti scrutinati risulta vincitore il candidato di destra Ruiz-Gallardón.
Vittoria netta della sinistra nel Sud, con Siviglia e Cordoba, mentre il Pp conserverebbe la maggioranza il sette delle 13 comunità autonome in cui si è votato.
Alle urne erano chiamati oltre 34,5 milioni di spagnoli e l'affluenza è stata superiore alle precedenti elezioni: alle 190 aveva votato il 54,3% degli aventi diritto contro il 49,35% del 1999.
(25 MAGGIO 2003, ORE 200, aggiornato alle 22:10)




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