IRAQ: UFFICIALE SVELA DOVE SONO ARMI DI SADDAM
(RadioRadicale.it, 11Mar - 15:17) - Detenuto nella prigione di Sulemaya un ufficiale iracheno ha rilasciato un'intervista all'Adn Kronos nella quale svela dove si trovano le armi di Saddam
'Almeno una parte delle armi di distruzione di massa di Saddam sono nascoste in alcune fattorie di proprieta' di Hagi Abid, in una località nei pressi della città di Oje. Altre armi sono sepolte nel cimitero di Tikrit e nelle tenute di proprietà di Hussein Kamal Al Majid e di Saddam Kamal Al Majid, i due generi del rais trucidati dal regime nel 1996'. E' quanto ha rivelato un ufficiale iracheno in prigione nel carcere curdo di Sulemaya, in un'intervista esclusiva rilasciata all'agenzia di stampa AdnKronos.
Arrestato la primavera scorsa dal controspionaggio dell'Unione patriottica del Kurdistan (Puk) con l'accusa di essere un ufficiale di collegamento tra il gruppo islamico fondamentalista Ansar-al Islam e il regime di Baghdad, l'uomo è tuttora detenuto nelle prigioni della città-capitale dell'Unione Patriottica. 'Le armi chimiche di Saddam sono state fabbricate nei laboratori situati in località Escandria' - ha spiegato ancora l'uomo che per ragioni di sicurezza non ha voluto far conoscere il suo nome - 'nella città di Babilonia, con tecnologie fornite all'inizio degli anni Ottanta da aziende giapponesi'.
'Per quanto riguarda i mezzi citati dal Segretario di Stato americano Colin Powell nel corso del suo discorso all'Onu del 5 febbraio, si tratta di autocarri forniti dalla Renault e in seguito modificati da tecnici russi, che vi hanno installato dei laboratori-container di fabbricazione sovietica'. Secondo l'ufficiale 'il regime iracheno è in contatto con il gruppo estremista islamico Ansar-al Islam che riceve istruzioni tramite un agente del Mukhabarat iracheno, Abu Wa'ael' che sarebbe la vera mente del gruppo.
A detta dell'ufficiale detenuto a Sulemanya, grazie all'aiuto di esperti iracheni Ansar al-Islam avrebbe trasformato alcune fabbriche destinate in origine alla produzione di esplosivi in laboratori di gas letali. Il responsabile dell'operazione sarebbe stato Abu Mohammed, anch'egli catturato dal Puk e ora detenuto nel carcere di Abril.
Infine l'ufficiale ha rivolto un appello al Papa. 'Invito umilmente il Papa a rivedere il suo atteggiamento, che non corrisponde alle aspirazioni del popolo iracheno. Al Santo Padre raccomanderei di visitare Halabja, per rendersi conto di persona delle conseguenze della guerra chimica condotta da Saddam contro il popolo curdo'. (RRAA)
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