Cari amici,
questa mattina ho appreso una notizia tristissima:tristissima,perchè quando si spegne una giovane vita,il sentimento prevalente in tutti non può che essere una profonda tristezza.
Ma vorrei andare oltre,se me lo permettete:nel senso che mi sembra di respirare un clima generale sempre più avvelenato da infuocate polemiche quotidiane,che vanno ben oltre la fisiologica dialettica politica e sociale ("sale" di ogni vera democrazia).
Le Brigate Rosse hanno sferrato una nuova campagna di lotta armata;il terrorismo fondamentalista internazionale non pare ancora debellato;si profila minacciosamente all' orizzonte una guerra in M.O.,e,nel contempo,anche nel nostro amato Paese si moltiplicano i segnali di una ripresa della violenza politica diffusa.
Questa notte,a Milano,una violenta rissa tra militanti di estrema sinistra e di estrema destra è degenerata in un ciclo di scontri tra opposti estremisti,e poi con le Forze dell' Ordine:appena pochi giorni fa,due odiose forme di intimidazione hanno colpito prima la sede regionale di Forza Italia a Milano,poi un esponente diessino,candidato alle prossime amministrative in Sicilia (riuscendo purtroppo a farlo desistere dalla candidatura).
Non vorrei davvero che il mio appello vi sembrasse restauratore di un clima "inciucista" da volemose bene:per primo considero fondamentale il valore di un serrato e aperto confronto politico (e sociale),come ideale termometro dello status del nostro sistema democratico.
Ma la mia personalissima impressione - spero per primo di sbagliarmi,che sia ben chiaro - è che la nostra società si stia gradualmente avviando verso una nuova stagione di aspra conflittualità,una sorta di riedizione di quegli Anni Settanta,che furono tutto,tranne che "formidabili" (contrariamente a quanto sostiene il compagno Mario Capanna).
Non ho nè le capacità (intellettuali),nè tantomeno la volontà di analizzare cause e responsabilità del fenomeno,che però ritengo preoccupante perchè in ascesa:e mi chiedo se tutti noi cittadini semplici,nel nostro piccolo quotidiano,non possiamo contribuire a ridurre il pericolo di una nuova stagione di violenza (pseudo)politica.
Ognuno di noi,preso singolarmente,non può influenzare processi tanto vasti:ma chissà che,tutti noi,uniti nella più ferma condanna di ogni forma di violenza ed illegalità politica (da chiunque orchestrata ed attuata),non si possa fare qualcosa,cominciando a lavorare perchè questo forum resti sempre un' isola felice di confronto - serrato ed aperto quanto si vuole - tra le parti.
Shalòm alei adamòt
Tsabar
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I FATTI DEL GIORNO
SCONTRI A MILANO TRA GIOVANI DELL'AREA ANTAGONISTA, UN MORTO
MILANO - Botte e sangue per strada, e poi un seguito all'ospedale San Paolo dove era stato ricoverato uno dei feriti, poi deceduto. La violenta rissa e' scoppiata attorno a mezzanotte a Milano in via Brioschi, nella zona sud della citta'. Protagonisti un gruppo di giovani che si sono affrontati senza risparmiarsi colpi. Sono comparsi anche vari coltelli, e i due feriti piu' gravi sono stati portati al San Paolo, un altro al Policlinico. Quando sono arrivate le ambulanze, sono stati aggrediti persino i lettighieri e il medico che era a bordo di una di esse. Tanto che i mezzi si sono dovuti allontanare dal luogo in tutta fretta dopo aver caricato i feriti senza che fosse possibile suturare sul posto le ferite alla gola e al torace, mentre arrivavano anche numerose le auto della polizia e carabinieri, chiamate dagli abitanti delle case vicine.
I disordini sono scoppiati dopo davanti all'ospedale San Paolo, quando si e' sparsa la notizia che una delle persone accompagnate in ambulanza, Davide Cesare, di 26 anni, era morta. I giovani, a quanto si e' appreso, pretendevano di portarsi via il corpo. Sono di nuovo intervenuti gli agenti: poliziotti, carabinieri e manifestanti (una cinquantina) si sono affrontati, e alcune auto delle forze dell'ordine sono state pesantemente danneggiate.
Che cosa abbia dato origine alla rissa costata la vita al ragazzo non e' ancora chiaro. Gli scontri sono iniziati di fronte a un bar dove sogliono trovarsi questi giovani, alcuni con precedenti di polizia. Le indagini sono condotte dalla Digos. Nessuno dei testimoni ha voluto raccontare agli investigatori che cosa e' successo. Sono ora in corso gli interrogatori in Questura. C'e' anche un altro ferito grave, che ha ricevuto otto fendenti alla schiena, ma non e' in pericolo di vita. Il terzo ferito e' in condizioni non gravi.
Ci sono diversi feriti anche tra le forze dell'ordine nel parapiglia avvenuto dentro e fuori l'ospedale. Il piu' grave e' un poliziotto che, a quanto si e' appreso, avrebbe avuto la mandibola fratturata da una pietra. Altri sette gli agenti e i carabinieri feriti. L'astanteria dell'ospedale San Paolo e' stata gravemente danneggiata nei disordini, avvenuti prima che le forze dell'ordine riuscissero a contenere la furia dei manifestanti e a farli infine uscire dal nosocomio. Ora la situazione si e' normalizzata. Proseguono gli interrogatori per stabilire quale sia stata la scintilla che ha fatto scoppiare il grave fatto di sangue avvenuto davanti al locale Tipota', all'angolo tra la via Brioschi e la via Zamenhof, dove si riuniscono alcuni gruppi che fanno riferimenti ai centri sociali.
17/03/2003 09:23
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