Tre uomini armati hanno aperto il fuoco contro il primo ministro davanti al palazzo del governo. Forse già in manette i sicari. Belgrado blindata: chiuso l'aeroporto. Il governo propone lo stato d'emergenza.
BELGRADO – Il primo ministro serbo Zoran Djindjic è rimasto vittima di un attentato. Il premier, che aveva 50 anni, è stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco davanti al palazzo del governo di Belgrado. A sparare, verso le 12 e 45 locali, sarebbero stati tre uomini armati di pistole e un fucile automatico. Secondo fonti della polizia i tre sicari sarebbero stati catturati.
Operato d'urgenza, Djindjic non è sopravvissuto alle ferite riportante al torace e allo stomaco ed è morto in ospedale. la conferma ufficiale è arrivata dal governo serbo, che ha aperto una seduta straordinaria osservando un minuto di silenzio in memoria del primo ministro.
Il governo serbo ha proposto al presidente ad interim e presidente del parlamento Natasa Micic l'introduzione dello stato di emergenza. L'esecutivo ha anche proposto tre giorni di lutto nazionale.
Il premier era stato nominato capo del primo governo non comunista della Serbia nel gennaio del 2001. Il mese scorso era già scampato a un attentato.
Sono diverse le ipotesi sulla matrice dell'attentato. Djndjic è stato il principale artefice della sconfitta di Slobodan Milosevic. La carriera politica gli aveva assicurato moltissimi nemici. Recentemente aveva lanciato un'offensiva pesante contro le mafie locali. E pugno di ferro aveva mostrato verso i servizi segreti deviati dell'esercito e della
polizia. Stava inoltre cercando di ripulire le forze armate dall'eredità di Milosevic. Aveva anche avviato una offensiva diplomatica sulla questione del Kosovo, per il cui futuro aveva chiesto chiarezza alla comunita' internazionale.
Il 21 febbraio scorso Djindjic è stato bersaglio di un fallito attentato, che presenta aspetti ancora molto oscuri: un camion con alla guida un pluripregiudicato aveva tentato di investire l'automobile a bordo della quale viaggiava il premier.
Dopo l'assassinio di Djindjic, Belgrado è una città blindata: l'aeroporto è stato chiuso, il centro della città è bloccato dalla polizia e su tutti i ponti sono stati messi dei posti di controllo.
(12 MARZO 2003; ORE 12:40, aggiornato alle 16:10)




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