Dal 14 al 16 marzo al Palazzo della Permanente alcuni dei più importanti mercanti di libri antichi del mondo.


MILANO – Dal 14 marzo, fino a domenica 16 settanta tra i più importanti librai antiquari del mondo sono al Palazzo della Permanente a Milano per la XIV edizione della Mostra del libro antico. Presentata nei giorni scorsi da Marcello Dell'Utri e dal presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, vede esposti volumi che ripercorrono una storia di 600 anni, dai manoscritti miniati e gli incunaboli fino a libri di grande pregio del XIX secolo ed a prestigiose iniziative editoriali del XX secolo.

Tra i manoscritti, un posto di primo piano spetta alla Historie romaine: dieci volumi della storia romana di Tito Livio, tradotti in francese alla fine del XIV secolo a Parigi da Pierre Bersuire, amico di Petrarca. Può essere considerato il primo libro di viaggi illustrato Peregrinationes in terram sanctam di Bernhard von Breydenbach, un incunabolo stampato a Mainz nel 1486. Erhard Reuwich, disegnatore di Utrecht, accompagnò l'autore nel suo viaggio in Terra Santa, compiuto nel 1483, e produsse per il libro immagini dettagliate delle città incontrate durante il tragitto, da Venezia a Rodi a Gerusalemme. Un altro importante incunabolo in mostra sono gli Opera di Orazio, prima edizione finemente illustrata dei componimenti del poeta latino stampata in Germania nel 1498.

E' invece del Cinquecento la prima edizione dello stampatore veneziano Aldo Manuzio, dedicata ai Moralia di Plutarco. Il complesso lavoro di redazione dei 534 fogli complessivi, divisi in due volumi, iniziò nel 1506 e terminò nel 1509 e vide anche la collaborazione di Erasmo da Rotterdam. Un originale trattato sulla danza è Il ballerino di Fabrizio Carosio, stampato a Venezia nel 1509. Con la sua ricchezza di incisioni su rame a piena pagina è un testo fondamentale per lo studio del ballo nel Cinquecento, mettendo in risalto l'importante ruolo svolto dagli italiani nella diffusione dell'arte della danza.

L'emporio delle gloria palermitane di Paolo A. Del Vio, stampato a Palermo nel 1704, contiene interessanti tavole incise a mano dall'autore stesso, che era ingegnere, mostrando gli apparati per la festa di Santa Rosalia. Una citazione a parte meritano due lettere manoscritte e firmate di Giacomo Casanova, datate rispettivamente 1780 e 1789. Erano destinate al nipote e contenevano la descrizione di avventure.

Tra le opere dell'Ottocento e Novecento la Storia naturale degli uccelli che nidificano in Lombardia di Eugenio Bettoni (Milano, 1865), con 120 tavole che illustrano la collezione ornitologica di esemplari impagliati, donata dalla famiglia Turati al Museo di Storia Naturale di Milano.

(14 MARZO 2003, ORE 14.15)

Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...173371,00.html