Il grande avvocato Cesare Previti accettò di insegnare legge a una studentessa di nome Alessandra.
Poiché questa non era molto ricca, i due presero i seguenti accordi: Alessandra avrebbe ricompensato Previti non appena avesse vinto la sua prima causa in tribunale.
Terminati gli studi, Alessandra decise di occuparsi di un Forum su Internet, abbandonando il proposito di praticare la professione legale.
Previti, stufo di aspettare, chiese ad Alessandra il pagamento di quanto pattuito.
Al che, Alessandra rispose che avrebbe dovuto pagare solo dopo aver vinto la sua prima causa e ciò non era ancora avvenuto. Allora Previti, irritatissimo, decise di citare Alessandra in giudizio, per fargli mantenere la promessa.
La tesi di Previti
Di fronte alla corte, Previti disse che se Alessandra avesse perso la causa, allora avrebbe dovuto obbedire al giudizio della corte e quindi pagare il dovuto; se, invece no, allora Alessandra avrebbe appunto vinto la sua prima causa e quindi, in base al vecchio accordo, avrebbe dovuto versare a Previti la cifra pattuita.
La tesi di Alessandra
Alessandra, in maniera altrettanto impeccabile, dimostrando di aver appreso brillantemente quanto insegnatogli dal Maestro, ribattè che se avesse vinto la causa, la corte avrebbe dato ragione a lei, quindi non avrebbe dovuto nulla a Previti; se, invece, avesse perso la causa non avrebbe dovuto pagare, comunque, il suo vecchio Maestro, non avendo infatti ancora vinto la sua prima causa.
A chi dareste ragione?




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