"In generale già la Natura prende certe decisioni ed apporta certi emendamenti nel problema della purezza di razza di creature terrestri. Essa ama poco i bastardi. Soprattutto i primi prodotti di incroci, per esempio nella terza, quarta, quinta generazione, debbono soffrire amaramente: non solo sono privi del valore proprio del più nobile fra i primitivi elementi dell'incrocio, ma, mancando loro l'unità del sangue, manca pure l'unità del volere e della forza di decisione, necessaria alla vita. In tutti i momenti critici, in cui l'essere di razza pura prende decisioni giuste ed unitarie, l'essere di razza mista diventa esitante e prende mezze misure. Ciò significa una certa inferiorità della creatura di razza mista di fronte a quella di razza unitaria, e nella pratica include anche la possibilità di un rapido tramonto. In casi innumerevoli la razza tiene duro, mentre il bastardo crolla. In ciò si deve ravvisare la correzione della Natura; la quale spesso va ancor più lontano. Esa limita le possibilità di propagazione: sopprime la fecondità di ulteriori incroci e li spinge all'estinzione.
Se, per esempio, un individuo d'una razza si unisse ad uno di razza inferiore, ne risulterebbe in primo luogo l'abbassamento del livello in sè, e in secondo luogo, un indebolimento dei discendenti di fronte agli altri individui rimasti puri di razza. Se alla razza superiore s'impedisse costantemente di apportare nuovo sangue, i bastardi o si spegnerebbero in causa della loro minore forza di resistenza voluta dalla saggia Natura o formerebbero, nel corso dei millenni,m una nuova miscela, in cui i singoli elementi originari sarebbero commisti in forza dei molteplici incroci e non sarebbero più riconoscibili. [...] Ma anche in questo caso il prodotto misto soccomberebbe nella reciproca lotta per l'esistenza, quando trovasse un avversario in una unità di razza superiore, rimasta immune da ogni mescolanza."

A. Hitler, La mia lotta.