La Lega candida la Guerra, crisi nella Cdl
Zoppolato e Calderoli: con Alessandra possiamo vincere, è più forte di Tondo
Al tavolo il segretario regionale della Lega, Beppino Zoppolato, il presidente Rinaldo Bosco e il coordinatore delle segretarie regionali, Roberto Calderoli. «Il nostro candidato per la Casa delle libertà - dice Zoppolato - è la Guerra, il Nord così potrà avere finalmente un governatore donna». Uno dei due sogni del leghista assieme, precisa, alla polizia regionale.La Lega è stanca, aggiunge Zoppolato, di vedersi mettere i piedi in testa. Il riferimento del segretario dei padani va al caso di Verona per affermare il principio che «nel maggioritario - continua - non si può fare calcoli di partito, per cui a Fi spetta una carica e alla Lega un’altra. Si deve invece scegliere chi può vincere, chi è il candidato migliore sulla piazza e, per noi, questi sono la Guerra in Regione e Cecotti a Udine». Ma va anche a Tondo, agli screzi sulla famiglia, a chi nella metafora dei padani «vuole fare il leone senza esserlo». Quando al senatore Calderoli, cravatta verde con le iniziali, qualcuno chiede chiede un buon motivo per far saltare il presidente Tondo, lui replica: «Beh - dice - la Guerra è più bella di lui. Se qualcuno non lo pensa mi preoccupo».
Così, mentre si chiede «più rispetto per la Lega» Zoppolato annuncia che il tavolo di trattativa con gli alleati può partire e che, entro il 31 gennaio, sarà presentato il programma. L’idea di fondo è fare la Cdl, se non si riuscirà a chiudere l’accordo, «andremo avanti da soli». Lo dice, ma poco convinto, visto che Calderoli, alla richiesta di conferma, nicchia: «La Cdl l’abbiamo costruita noi, perché dovremmo abbatterla».
La Guerra siede in terza fila, Cecotti in prima. Entrambi tacciono. Zoppolato precisa che, «diversamente da Fi - continua - che pone pregiudiziali, la Lega non ha questo atteggiamento per cui la candidatura della Guerra non è un ultimatum, né significa fare preclusioni per nessuno». E il coordinatore delle segretarie padane, che ripete di aver parlato due volte col premier Berlusconi solo ieri mattina, è convinto che Tondo non sia il cavallo vincente: «Andava bene col sistema proporzionale - aggiunge - in una logica di uno contro uno, serve un nome forte. Noi offriamo il candidato vincente». E a chi gli ricorda che An chiede le dimissioni degli assessori leghisti dalla giunta, Zoppolato replica: «Ciani ha detto cose più vigorose, ma nessuno si ricorda quando».
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di TOMMASO CERNO
UDINE. La Lega Nord candida Alessandra Guerra alla presidenza della Regione in contrasto con FI che, forte del via libera di Berlusconi, vuole la conferma del presidente Tondo. Il sindaco di Udine Cecotti sarà libero di presentarsi senza il Polo alle comunali ma non di siglare alleanze con l’Ulivo. La decisione è stata presa ieri in un vertice alla sede leghista di Reana del Rojale.




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