Il bene supremo dell'umanità, così ci ha insegnato il Pensiero Unico, è la democrazia, intendendo per essa quella liberale e parlamentare. Pertanto gli sceriffi del Bene, ovvero gli atlantici, sono autorizzati a muovere guerra contro tutti quei popoli, barbari e incivili, che si ostinano a voler essere governati da dittatori vari, anche se eletti reolarmente e amati dal popolo. Questo folle teorema è stato elaborato dagli Usa su misura per Slobodan Milosevic e per bombardare la Serbia oppure, naturalmente, per Saddam Hussein e le reiterate e prolungate aggressioni ai danni dell'Iraq. Ma una è una regola e dovrebbe valere per tutti. Ora, quindi, dovremmo muovere guerra anche al Liechtenstein. Sì, perché il 64.3% dei 17.800 aventi diritto al voto di questa nazione, in un referendum, ha scelto di abrogare la democrazia, promulgata nel 1921 con la vecchia Costituzione del Principato, e tornare alla monarchia assoluta.
Il principe Hans-Adam II avrà così i pieni poteri, tra cui quello di licenziare il governo, bloccare le leggi votate dal Parlamento e di intervenire nella nomina dei giudici. Hans-Adam II si era stufato di fare il "principe di facciata" e aveva minacciato di lasciare il Liechtenstein, auto-esiliandosi a Vienna qualora i sudditi non gli avessero conferito i pieni poteri. Ora li ha avuti ed è ufficialmente un dittatore.
Magari, con un po' di buona volontà qualche ispettore dell'Onu potrebbe scoprire pure qualche arma di distruzione di massa a Vaduz.
Decio Siluro-Rinascita




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