Una mozione del Gap

Pubblichiamo una delle mozioni elaborate dal GAP (Giovani Amministratori Padani), finalizzata al ritorno del Crocifisso nei luoghi pubblici. Il testo è consultabile anche via internet sul sito: www.giovanipadani.com.

PREMESSO:
- che in alcuni istituti scolastici i Provveditori e i Direttori Didattici stanno tacitamente acconsentendo alla progressiva sparizione del Crocifisso dalle aule scolastiche, operata dai diversi Presidi;
- che la presenza obbligatoria del Crocifisso nelle aule scolastiche è contemplata dall’art. 118 del R.D. 30 aprile 1924, n. 965, e dal R.D. 26 aprile 1928, n. 1297.
- che il Consiglio di Stato, con parere n. 63, sez. II del 27 aprile 1988, ha stabilito che le norme regolanti l’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche non possono essere considerate implicitamente abrogate dalla nuova regolamentazione concordataria sull’insegnamento della religione cattolica e che nelle motivazioni del parere il Consiglio di Stato indica che “la Croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendente da specifica confessione religiosa”.

CONSIDERATO:
- che la sparizione di tale simbolo, denota la precisa volontà di annullare le coscienze degli studenti nel nome di un falso ecumenismo mirante solo all’omologazione culturale e tendente ad imporre, anche nella scuola, il modello storicamente perdente della società globalizzata e multirazziale;
- che se qualche isolato parroco osa manifestare la minima perplessità di fronte a simili fenomeni, miranti alla definitiva cancellazione di una identità, molti organi di informazione sono pronti a “scomunicarlo” pubblicamente etichettandolo come razzista e intollerante.
- che le comunità islamiche presenti sul nostro territorio, stanno sempre più imponendo nelle scuole comportamenti inaccettabili per i nostri studenti quali la separazione delle classi tra maschi e femmine o l’uso dello chador per le bambine: comportamenti in netto contrasto con la nostra concezione della società basata sul rifiuto delle discriminazioni sessuali e rispettosa più elementari diritti umani.
- che recenti casi di cronaca che hanno visto la rimozione del crocifisso da alcune aule scolastiche e sempre negli ultimi tempi in alcuni istituti sono state prese decisioni quanto mai discutibili come quella di fermare le lezioni in occasione del primo giorno del Ramadan ;
- che i casi su citati sono stati oggetto anche di interrogazioni parlamentari.
- che il Papa, a più riprese si è detto favorevole al ritorno della Croce nelle scuole e negli ospedali.
- che sono in itinere iniziative legislative tendenti a favorire il ritorno del Crocifisso, o più semplicemente della Croce, in tutti i luoghi pubblici.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA SINDACO E GIUNTA
- ad intervenire affinché vengano immediatamente rimessi al loro posto, nelle aule scolastiche ove siano stati rimossi, i simboli tendenti alla connotazione della nostra comunità;
- a farsi carico dell’acquisto dei crocifissi da esporre all’interno dell’aula consigliare e negli uffici dell’amministrazione comunale aperti al pubblico;
- a richiedere che, all’interno delle aule scolastiche, vengano immediatamente inseriti ulteriori simboli identitari di appartenenza alla nostra comunità e al nostro territorio quali la bandiera o il gonfalone del Comune;
- a diffidare i Presidi, i Direttori Didattici ed il Provveditore agli studi dall’intraprendere azioni simili a quelle stigmatizzate nella presente mozione.