Costerà caro, a una trentenne pavese, l'insulto "etnico" rivolto a un vicino di casa durante una lite di condominio. Il giudice l'ha condannata sia sul piano penale che su quello civile.
PAVIA - Costerà almeno 6 mila euro, ovvero circa 12 milioni delle vecchie lire, a una trentenne pavese, l'aver dato del "terrone" a un vicino di casa con il quale stava litigando.
Lo ha deciso il giudice del tribunale cittadino, condannando la donna a pagare l'alta provvisionale.
A decidere l'esito della causa sarebbe stata la testimonianza dei figli dell'uomo, che avevano assistito alla lite, scattata per futili motivi di condominio.
Il giudice ha ritenuto "credibili e convergenti" le testimonianze. Di fatto, il processo si è svolto su due piani: quello penale e quello civile.
Per quanto riguarda il primo, con l'accusa di diffamazione, la donna se l'è cavata con una pena di 200 euro di multa, da non versare grazie alla sospensione condizionale della sentenza.
Le dolenti note però, sono arrivate dagli aspetti civilistici della vicenda. Il giudice infatti ha dichiarato "modesto" il danno provocato al vicino dall'insulto, definendola una "umiliazione momentanea". Per averla provocata, comunque, la donna dovrà risarcire ben 6 mila euro. Oltre ai 2 mila nei quali sono state fissate le spese legali.
(16 MARZO 2003, ORE 13.39)
Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...173530,00.html




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