MILANO - Sarà perché vengono eletti direttamente. O perché, in molti casi, si mostrano capaci di tenere a bada maggioranze rissose e di non soccombere al teatrino della politica. O, infine, perché non odorano di partito e nomenklatura. Fatto sta che nella generale crisi della politica, dell’appannamento del concetto di rappresentanza, i sindaci godono di una invidiabile salute.
Il loro governo è “visibile”, il rapporto con gli elettori diretto, l’idea che restituiscono è quella di buoni amministratori con la porta sempre aperta per ascoltare le esigenze dei cittadini. Sul nome di un candidato a sindaco una comunità riesce ancora ad appassionarsi, su quello di un deputato o di un senatore assai di meno. Ne è prova il fatto che il meccanismo di elezione diretta viene ora preso a parametro per le riforme istituzionali: un premier o un presidente della Repubblica è quanto di più somigliante a un “sindaco d’Italia”.
Che i sindaci - ma anche i governatori delle Regioni - siano in assoluto i politici più popolari del Paese è quindi fuori di dubbio. Ne sono prova anche le ultime rilevazioni del dicembre 2002 City Monitor, condotte da Datamedia Ricerche su tutti i 103 comuni capoluogo, che restituiscono una classifica degli amministratori più graditi dagli elettori.
Il sindaco a più alto indice di gradimento è il primo cittadino di Vercelli, Gabriele Bagnasco, che scalza dal primo posto il collega di Rimini, Alberto Ravaioli. Il gradimento di Bagnasco è salito di ben 2,4 punti dal giugno al dicembre 2002, mentre quello di Ravaioli è calato di 1,9 punti, In compenso è salito di ben due punti quello del sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, che si è portato al quinto posto, posizione che riflette evidentemente la sua convinzione di restare (anche se solo come prosindaco) al governo della città. Saldo al secondo posto rimane il sindaco di Ancona, Fabio Sturani.
In generale, evidenzia la rilevazione, i più graditi dagli elettori sono i sindaci del Nord e soprattutto del Centro-Nord: nelle prime dieci posizioni il Mezzogiorno è rappresentato solo da Crotone e dal suo sindaco Pasquale Senatore, che si installano all’ottavo posto con una perdita però di tre posizioni rispetto alla rilevazione precedente. Da notare che nella top 20 di City Monitor compaiono anche ben tre comuni piemontesi (oltre a Vercelli, anche Biella e Verbania), mentre la Lombardia esce dalle zone calde della classifica.




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