Sostanzialmente dici cose vere. Il primo motivo dei massacri è da legarsi all'odio etnico alimentato e fomentato da Vienna nel '800,però le mani che sterminavano gli italiani erano dirette dai comunisti slavi. Si ineggiava alla lotta anti-fascista e per questo anche molti italiani si unirono ai banditi slavi,però ben presto dentro le foibe ci finirono anche questi italiani che avevano combattuto con gli slavi.Originally posted by Pasquin0
Tema caro alla nostra destra, e avendo io un origine di sinistra non sono mai stato troppo ferrato in materia.
Molti le definiscono "stragi comuniste", ora,
a parte che Tito fu un "comunista" sui generis,
voi veramente pensate che se al posto di tito ci fosse stato un leader nazionalista slavo quelle stragi non sarebbero avvenute?
O non fu quello un conflitto fra yugoslavi e italiani e non fra fascisti e comunisti?
Gli yuogoslavi erano usi a cavarsi gli occhi fra di loro, e se sono stati capaci di scannarsi fra slavi nel 2000, figuriamoci con gli italiani negli anni '40.
Anzi, almeno lo pseudo comunismo titino aveva una piccola infarinatura di cultura e internazionalismo, magari se sapevano che qualche vittima era socialista la lasciavano andare...
Se si fosse trattato di un partito puramente nazionalista, o magari "fascista" yugoslavo, le vittime sarebbero state forse di più.
Quindi, per piacere, smettiamola di parlare di strage comunista a proposito di quella pulizia etnica anti italiana.
Dai comunisti italiani arrivavano gli appelli a sostenere la lotta dei partigiani in ogni modo. Parecchi italiani comunisti ebbero responsabilità non irrilevanti negli infoibamenti.




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