Ecco i risultati ottenuti dopo quattro giorni di guerra in Iraq dalle forze angloamericane:
Una cavalcata nel deserto.
La resa di qualche centinaio di contadini dell'esercito iracheno.
La distruzione di alcuni palazzi e ministeri vuoti di Baghdad.
La morte di oltre 21 soldati angloamericani
La perdita di 7 carri armati , 3 elicotteri e forse di un jet.
L'uccisione di 3 giornalisti stranieri nel fuoco di sbarramento alle porte di Bassora.
E infine la rabbia della popolazione musulmana nel mondo.
Gli americani non sarebbero riusciti nemmeno ad ottenere il pieno controllo della zona portuale di Umm Quasr dove sacche di resistenza irachene continuano a sbarrare la strada all'esercito alleato.
Nassirya è ancora oggetto di combattienti, mentre a Bassora la divisione corazzata della Guardia Repubblicana non si arrende ma resiste.
La resistenza della Guardia Repubblicana nelle città come Bassora e Baghdad credo sia una cosa scontata. La resa di questi reparti speciali di elite significherebbe per loro cmq la fine.
Con la caduta di Saddam e la messa al potere di una amministrazione filoamericana equivarrebbe al processo dei capi, alla persecuzione di questi soldati e alle vendette trasversali come abbiamo visto accadere in Serbia.
In Serbia a cose fatte, Milosevic è stato arrestato, Arkan assassinato, ecc ecc. Arrendersi per quelli della Guardia Repubblicana irachena significherebbe fare quella stessa fine.
Per questo le forze irachene di elite, bene armate e ben arroccate hanno tutto l'interesse a resistere e ad allungare i tempi della guerra e la lista dei caduti americani. In questo modo la pressione dell'opinione pubblica monterebbe esponenzialmente, ponendo l'amministrazione USA di fronte ad una nuova emotività come quella vista nella guerra del Wietnam.
Gli USA hanno solo una possibilità: occupare le città previo bombardamento aereo secco e indiscriminato dei quartieri, diverrebbe però evidente che la guerra da essi condotta non sarebbe però al fine di liberare la popolazione irachena ma bensi allo scopo di occuparla.
Non resta agli angloamericani la campagna terrestre, una cosa alla quale i loro reparti non erano più abituati dalla guerra del Wietnam.


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