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uhh, un La Malfa in forma... di grana![]()


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e tu che sei di rifondazione comunista lo sai che la cina comunista non è democratica???????Originally posted by yurj
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uhh, un La Malfa in forma... di grana![]()
sarebbe una notiziona!!!!!![]()


Hey, noi ai cinesi diciamo le cose in faccia. La Malfa, vostro alleato cardine, invece preferisce fare commerci.


La Malfa si espresso male sulla Cina. State tranquilli. Il pri non pensa che la Cina sia un paese democratico. Pensa semplicemente che la Cina abbia fatto uno sforzo positivo di convivenza con il mondo democratico non alimentando conflitti con esso ed impegnandosi contro il terrorismo internazionale. Nell'ultimo congresso il Pcc ha aperto al capitalismo e si assitono a primi elementi di tolleranza verso l'esistenza di altri partiti, ne è nato uno liberale all'interno della Cina. Mi pare una strumentalizazzione piuttosto inutile quella di Yuri. La Malfa voleva semplicemente dire ceh la Cina non era nella lista degli "Stati carogna" stilata dal pentagono dopo l'11 settembre. Anche sulla guerra preventiva c'è stata un'interruzione dell'esposizione della posizione del pri a proposito nel corso del dibattito ed il presidente repubblicano non ha espresso compiutamente il suo pensiero a proposito. La Malfa sosteneva che l'azione anglo americana nasce a seguito della risoluzione 1441 e sui deliberati n 678 e 687 delle Nazioni Unite in seguito ai quali gli alleati erano già intervenuti con bombarmenti dell'Iraq nel '93 e nel '98. Quindi si tratta di una guerra continuativa a nostro giudizio e non preventiva.


posto la parte dell'intervento del presidente Berlusconi alla Camera relativa alla questione a proposito, che il pri condivide pienamente:
""IL COMBINATO DISPOSTO DELLE RISOLUZIONI n.678, n.687 E n.1441 AUTORIZZA E RECLAMA, AL DI LA' D'OGNI DUBBIO IL DISARMO FORZOSO DELL'IRAQ. La risoluzione n.678 edel novembre 1990, in particolare autorizzava l'uso della forza per far cessare l'invasione del Kuwait. La successiva risoluzione n.687 dell'aprile 1991 stabiliva il cessate il fuoco e le condizioni per il disarmo iracheno. Da tale risoluzione si desume che ogni violazione da parte dell'Iraq dell'obbligo d distruggere le armi di distruzione di massa avrebbe fatto venir meno le condizioni per il cessate il fuoco e, quindi, avrebbe ripristinato immediatamente l'autorizzazione ad usare la forza contro Saddam Hussein.
In effetti questo ripristino vi fu nel gennaio del 1993 con dei raid aerei sull'Iraq che il segretario generale dell'Onu, Boutros Ghali, ritenne conformi con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza e con la Carta dell'Onu. E' da notare che, nei giorni appena precedenti a quesa azione del 1993, il presidente del Consiglio di Sicurezza aveva per ben due volte ammonito il regime iracheno sulle serie conseguenze dell sue nadempienze, è lo stesso, preciso linguaggio usato nella risoluzione n.1441.
Adistnza di cinque anni, nello stesso contesto di legittimazione dell'Onu - precisamente nel dicembre del 1998-, ebbero luogo raid aerei americani, qualche giorno dopo che il capo degli ispettori aveva disposto il loro ritiro dall'Iraq. Allora governava la sinistra e non si levarono grida di scandalo né voci concitate Nella risoluzione 1441, infine, MOLTI DIMENTICANO CHE IL PRESUPPOSTO ESPRESSAMENTE CITATO E' LA PERSISTENZA DELLA VIOLAZIONE MATERIALE DELLA PRECEDENTE RISOLUZIONE N.687 CHE IMPONE ALL'IRAQ L'OBBLIGO NEL DISARMO. QUESTA RISOLUZIONE CONCEDE SOLTANTO A BAGDAD UN'ULTIMA OPPORTUNITA' DI DISARMO PIENO ED IMMEDIATO, CON OBBLIGO DI COOPERAZIONE ATTIVA DELL'IRAQ CON DEGLI ISPETTORI. QUESTE DUE CONDIZIONI NON SI SONO VERIFICATE, TANTO CHE IL 17 MARZO, IL CAPO DEGLI ISPETTORI HA PRESENTATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA UN ELENCO DI 12 QUESTIONI TUTT'ORA IRRISOLTE PERCHE' NON VI E' STATA COOPERAZIONE ATTIVA DA PARTE DELL'IRAQ E NEPPURE RISPOSTE ALLE MOLTE DOMANDE DEGLI ISPETTORI. DUNQUE, POICHE' LA RISOLUZIONE 1441 E' IN VIGORE E PREVE GRAVI CONSEGUENZE IN CASO DI PERSISTENTE VIOLAZIONE DA PARTE IRACHENA E POICHE' LA STESSA RISOLUZIONE RICHIAMA E RIAFFERMA LA VALIDITA' DELLE RISOLUZIONI N. 678 E N. 687, LE CONDIZIONI PER L'AUTORIZZAZIONE ALL'USO DELLA FORZA SI SONO OGGI LEGITTIMAMENTE DETERMINATE"


Chi è contro la Cina è fascista.punto.Originally posted by yurj
Hey, noi ai cinesi diciamo le cose in faccia. La Malfa, vostro alleato cardine, invece preferisce fare commerci.
E poi non è che giorgio sia diventato maoista, è che ha paura che gli rompono il culo (sai, sono 1miliardo e 4, meglio tenerseli buoni)


Fra l'altro il Pri ha sempre avuto rapporti cordiali con i cinesi, salvo protestare per Tien nam Men. Non solo, ma La Malfa è anche stato all'ambasciata cinese, con una delegazione del partito che mi comprendeva fra l'altro, per rendere omaggio alla scomparsa di Deng. Fu una cosa eccezionale. Entrammo in una stanza colma di fiori e dove spargevano gli incensi. C'erano tanti cinesi da restare impressionati. I cinesi trasmisero una pellicola del loro piccolo timoniere e ci filmarono a loro volta mentre firmavamo il quaderno delle presenze. Non mi ricordo delle altre forze politiche italiane presenti. La Malfa aveva conosciuto Deng in Cina quando era stato presidente della commissione esteri della Camera e a distanza di vent'anni i dirigenti dell'ambasciata ricordavano quell'incontro commossi!


A dare omaggio ai ditatori di ieri, complimenti
PRI a fianco delle dittature, siempre!


e ad un pensiero diverso che ha dato un contributo alla pace, il contributo che Saddam non ha mai fatto nessuno sforzo per fare.


ma solo un incivile ignorante come te non capisce questa differenza.