Cari compagni, la barbara aggressione nei confronti del compagno dell'OrSa, l'omicidio di Davide ad opera di due squilibrati presunti nazisti, non è da considerare opera di squadracce comandate da movimenti neofascisti. Confondere l'attività di un movimento con l'azione di due coglioni, è politicamente scorretto, significa strumentalizzare e utilizzare la morte di un compagno per riproporre la solita "caccia al fascista" tanto inutile e dannosa al movimento comunista italiano.
L'antifascismo così come l'anticomunismo (le due facce della stessa medaglia) si nutrono di omicidi, di aggressioni e azioni violente sia nei confronti dei camerati che dei compagni.
L'antifascismo/comunismo è soprattutto pratica violenta di un odio profondo spesso e volentieri ingiustificato. Rifiutare il fascismo o il comunismo non significa girare con una spranga in mano e accoppare il primo povero cristo che capita davanti. Il rifiuto deve avere solide basi teoriche, deve essere preceduto da una attenta analisi di ciò che fu ed è attualmente il neofascismo.
Rifiutare il fascismo non significa essere antifascista, io non posso definirmi antifascista, pur essendo comunista.
Coloro che si dichiarano antifascisti o anticomunisti vedono nel comunismo i morti di Stalin o di Pol Pot e nel fascismo i morti di Hitler, Franco o Mussolini, senza giustificare in modo esauriente il proprio rifiuto, ma abboccando a ogni stronzata che la storiografia borghese italiana e mondiale sforna attraverso libri, riviste, documentari televisivi etc.
Un altro aspetto importante su cui mi soffermo è il monopolio del fascismo o del comunismo. Mi spiego meglio. La teoria degli "opposti estremismi" deve necessariamente poggiare su due poli estremi che si dichiarano esplicitamente antifascisti/anticomunisti e che raccolgono nel loro bagaglio teorico le peggiori malattie sia del marxismo che del fascismo.
Forza Nuova ad esempio propone ancora oggi il modello obsoleto Patria - Dio - Famiglia , presentandosi al popolo italiano come baluardo di difesa della cristianità occidentale contro l'Islam e come trincea anticomunista nei confronti di un pericolo rosso che concretamente non esiste da anni (La cortina di ferro è caduta da 20 anni, sveglia!). Rifondazione Comunista non è altro che il PCI in formato ridotto, l'ultimo PCI, dove si faceva a cazzotti per avere il posto in consiglio comunale, dove prevale il riformismo socialdemocratico legato strettamente ai palazzi del potere, pacifista ma sempre pronto a soffiare sul fuoco dell'antifascismo ogni qualvolta si manifestino episodi simili a quello di Milano, per scatenare il proprio esercito disobbediente.


L'episodio è da condannare, sia tra coloro che si dichiarano fascisti che comunisti. Per due motivi:
1. Perchè non è giusto togliere la vita ad un ragazzo ventenne sia esso di ogni colore politico. Avrei preferito l'alcolizzato Casarini o qualche politicante rifondarolo o ulivista.
2. Perchè fomentare l'odio serve solo a dividere piuttosto che unire e creare uno schieramento compatto, antiamericanista, nazionalitario e rivoluzionario.


Saluti Comunisti Nazionalitari