COMUNICATO dell'Associazione Culturale Limes
Davide Cesare, i media e gli sciacalli
Nulla può giustificare la tragica morte di Davide Cesare, né passate quanto logore logiche, né l'attuale situazione sociale e politica. L'intero arco costituzionale è ormai occupato dai camerieri dell'alta finanza e della politica imperialista, rappresentazione di una squallida farsa egualmente condivisa dai due simmetrici poli, che certo non meritano il sangue di un giovane antagonista. A noi poco importa quali fossero i suoi riferimenti ideali, se quel ragazzo ammirasse Mussolini o Guevara, poiché ad entrambi, in differenti momenti della propria vita, aveva dedicato il suo impegno politico. Merita il rispetto dovuto a tutti coloro che non si assoggettano all'unico modello dominante. Come noi non aveva voluto conseguire il patentino del politically correct. In questo momento difficile, le parole più sagge e più belle sono venute da sua madre, a poche ore dalla morte, mentre già cominciava il lugubre canto degli strumentalizzatori di professione, che ripetevano a caratteri cubitali un'eco di tempi sepolti,
che non possiamo permettere che vengano riesumati per nessun gioco politico. Altrettanta saggia acqua sul fuoco è venuta anche da esponenti dei centri sociali milanesi. Non possiamo che apprezzare, ed informiamo che questa volta, benchè la rabbia sia comprensibilmente molta, da una parte e dall'altra non cascheremo nella trappola degli opposti estremismi. L'unico scontro possibile è con gli infami untori che spingono alla violenza per fini fin troppo evidenti. Avvisiamo che se questo gioco al massacro, voluto ed alimentato dai media non si concluderà istantaneamente, pubblicheremo sul nostro sito le generalità complete di indirizzo dei giornalisti responsabili di alimentare odio a piene mani, strumentalizzando la morte di un ragazzo. Chi persisterà nel seminare vento, raccoglierà tempesta...




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