Oggi 24 marzo 2003, mentre l'Italia si appresta a celebrare l'ennesima
ricorrenza "dell'eroica Resistenza antifascista", Forza Nuova vuole
ricordare Piero Zuccheretti, di anni 13, morto dilaniato, insieme ad altri
civili fra i quali Antonio Chiaretti, a Via Rasella, nel vile attentato
gappista che causò la morte di 33 tedeschi del battaglione "Bozen", un
numero ancora oggi imprecisato di civili, e portò alla rappresaglia nazista
delle Ardeatine.
Vogliamo inoltre ricordare la figura di Salvo D'Acquisto che col suo
sacrificio salvò la vita di venti civili, che altrimenti sarebbero finiti
fucilati anch'essi per rappresaglia come alle Fosse Ardeatine.
Di fronte alla vigliaccheria di chi uccise almeno 35 persone e causò la
morte di altre 335, il gesto eroico di Salvo D'Acquisto dimostra cosa sia
veramente il coraggio, l'altruismo ed il senso del dovere. Attributi che gli
"eroi della resistenza", medaglie d'oro al valore, hanno dimostrato spesso
di non avere.
Via Rasella, come sentenziò il tribunale militare che giudicò Kappler nel
'48, fu un atto illegittimo, motivato da fini partitici, volto ad eliminare
dalla scena resistenziale romana i non allineati al PCI.
Per questo, per la volontà di portare anche in Italia la rivoluzione
comunista, nel nord-est finirono infoibati migliaia di italiani e a Roma
morì, fra gli altri, un bambino di 13 anni di nome Piero Zuccheretti.
Forza Nuova Roma




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