Dal sito rainews24.it:
Doha, 27 marzo 2003
"Lascio all' Italia il compito di commentare il proprio ruolo" nelle
operazioni legate alla guerra all'Iraq: lo ha detto il generale Vincent Brooks, uno dei comandanti dell'operazione 'Iraqi Freedom', rispondendo ad una domanda sull'operazione delle notte scorsa dei parà americani nel nord dell'Iraq, cominciata nella base degli Usa nei pressi di Vicenza.
Parà a disposizione
Brooks, durante il briefing quotidiano nella base di As Sayliyah, non ha discusso i rapporti del Comando con l'Italia. Il generale ha sottolineato, parlando della missione dell'unità di paracadutisti partiti dall'Italia, che si tratta di una forza "che può essere utilizzata anche in modo offensivo, se decideremo di usarla in tal senso". "La presenza di una unità di combattimento in quell'area - ha aggiunto Brooks - cambia considerevolmente le nostre possibilità, aumentano le nostre opportunità e aumentano le minacce per il regime iracheno".
Polemiche
Le polemiche sono scoppiate quando mille paracadutisti americani, partiti da Vicenza, hanno aperto il Fronte Nord della Guerra del Golfo 2, scendendo su una pista di atterraggio nell'Iraq del Nord, in territorio curdo. La vicenda ha fatto nascere una querelle alla Camera con l'opposizione che accusa il governo di aver trascinato l'Italia da paese non-belligerante a paese co-belligerante mentre la Cdl sostiene che il contingente Usa è di stanza a Vicenza e quindi la partenza non significa assolutamente che il nostro paese abbia messo a disposizione le basi. Buttiglione annuncia che il governo chiarirà la vicenda.
La risposta del centrodestra
"Se continua a insistere sulle posizioni espresse ancora oggi da Violante la sinistra italiana diventerà sempre piu' impresentabile non solo agli occhi degli Usa ma anche nei confronti dei socialisti europei". Il portavoce di Forza Italia, Sandro Bondi, attacca così il
capogruppo dei Ds alla Camera che oggi aveva criticato il comportamento del governo in merito all'invio di parà americani
dalla base di Vicenza. "Presto sarà chiara a tutti l'anomalia della sinistra italiana - osserva Bondi - che nella sua grande maggioranza è estranea ai principi fondamentali della democrazia e manifesta
un pacifismo solo espressione della sua estraneita' ai valori
dell'occidente democratico".




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