Per pochi spiccioli e una supposta questione di principio, io no, io non avrei fatto quello che hai fatto tu.
Io non mi sarei fatta beccare con la tabellina con tutte le voci stipendiali in mano, e avrei nel dubbio chiesto a te perché a te si e a me no.
Ti avrei apprezzzata per la trasparenza, invece, sai, trovarti lì per caso a verificare la congruenza della mia busta paga, tu che guadagni tanto più di me...
Soprattutto, prima di contestare le sottovoci dei mio stipendio, facendoti tutti i conti sulla mia busta paga, avrei provato almeno a ricordarmi di quando per un errore formale quella stessa cifra non mi era stata arbitrariamente versata, e che decidemmo, in accordo e controfirmandolo, è agli atti, che per il solo 2008, chi come me era stato privato per tot anni di questa misera cifra andava a compesare proprio con quella differenza che ora tu leggi e non ricordi o non vuoi ricordare legittima.
Ecco cosa produce la trasparenza dei redditi in un ambiente di analfabetismo di ritorno almeno amministrativo. Tu non sai leggere una busta paga e cerchi l'immaginario vantaggio anche dove non c'è, soprattutto dove non c'è. Non hai letto manco il contratto di lavoro.
Bene, spero che la stessa solezia nel puntare il dito sul pc tu possa trovarla per farmi le tue scuse. Solo che non sono contrattabili.
Salutami Renato.
Fu'




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