Lettere sospette dall'Iraq: monumenti nel mirino?
Sei lettere insospettiscono la Digos: sono state inviate all'ente turistico di Mantova dall'Iraq, e chiedono informazioni sui nostri monumenti. Destinatario, per la risposta, un'anonima casella postale.
Il direttore dell'Apt: "Troppe strane coincidenze"
MANTOVA - Fino a qualche tempo fa erano sembrate semplicemente le lettere di un appassionato d'arte, che chiedeva agli enti turistici locali di una delle nazioni più importanti, per quanto riguarda i tesori storico-artistici, di segnalarne caratteristiche, posizione e itinerari. Ora però, alla luce del conflitto che si è aperto con l'Iraq, quelle sei missive, scritte proprio da Baghdad, da un anonimo computer, che indicavano come destinatario un'altrettanto anonima casella postale, e che di fatto si informavano presso l'Apt di Mantova, l'associazione per il turismo locale, delle "bellezze" storiche e artistiche della regione, hanno finito per insospettire prima i responsabili dell'Ente, e poi gli agenti della Digos che le hanno prese in consegna.




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