Il governo vara il decreto salva-Albertini


Approvato dal Consiglio dei ministri il provvedimento che fa slittare di due mesi i termini per la presentazione del bilancio degli enti pubblici. L'atto all'indomani degli avvisi di garanzia milanesi
di Alessio Ribaudo

MILANO - Approvato il decreto salva-Albertini. Con uno scarno comunicato, la Presidenza del Consiglio dei Ministri rende noto che è stato votota un decreto-legge con il quale è prorogato al 31 maggio il termine per l'approvazione dei bilanci degli enti locali. Due mesi di tempo per sanare gli ammanchi e evitare eventuali commissariamenti.

Il provvedimento, secondo una nota pubblicata sul sito Governo.it, è stato approvato “per consentire la corretta predisposizione della programmazione ed il proficuo avvio della gestione per l'esercizio 2003”. Un atto che dissipa le nubi di un intervento del prefetto su Palazzo Marino ma non mancherà di scatenare l'ira dell'opposizione. Il decreto legge, infatti, arriva proprio all'indomani degli avvisi di garanzia ricevuti, tra l'altro dal sindaco Gabriele Albertini e dal vicesindaco Riccardo De Corato. La battaglia in consiglio prosegue da settimane. Un movimentato blitz negli uffici comunali, aveva puntato i riflettori su una settantina di emendamenti della maggioranza presentati, secondo l'accusa, “in bianco”. Gli emendamenti fantasma sono finiti poi al vaglio della magistratura. “Ho appena saputo del provvedimento governativo, afferma il vice capogruppo azzurro Palmeri, con il quale si dilata il tempo di approvazione del bilancio. Sarei molto più felice se il consiglio comunale milanese desse una grande prova d’orgoglio ed approvasse ugualmente entro il trentuno marzo il bilancio”.

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(28 MARZO 2003, ORE 180, ultimo aggiornamento ORE 19:40)