Peter Arnett nell'intervista alla tv irachena
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BAGHDAD (CNN) -- L'intervista rilasciata dal veterano dei cronisti di guerra Peter Arnett alla televisione irachena segna la fine dell'ennesima corrispondenza del giornalista americano, che si trovava a Baghdad per conto della Nbc e del National Geographic.
Entrambe le testate hanno immediatamente licenziato Arnett. A nulla sono valse le scuse del cronista durante la trasmissione della Nbc "The today show", condotta da Matt Lauer. "Voglio scusarmi col popolo americano per l'errore di valutazione compiuto nel week end, concedendo quell'intervista alla televisione irachena", ha detto.
Per lui l'intervista rilasciata è stata inopportuna, perché "ha immediatamente sollevato polemiche negli Stati Uniti". E di questo, Arnett, si è detto sinceramente dispiaciuto. Ma, entrando nel merito dell'intervista, il veterano reporter ha aggiunto che quanto ha detto è solo "ciò che tutti sappiamo della guerra".
Per Arnett ci sono stati ritardi nell'organizzazione del conflitto da parte degli alleati e si sono già verificate alcune dolenti sorprese. A cominciare dalla strenua e inattesa resistenza degli iracheni. Questo è quanto ha detto alla tv di Baghdad e quanto ha confermato anche dopo essere stato licenziato.
Arnett, vincitore del Pulitzer per i suoi reportages dal Vietnam - e nella guerra del Golfo del 1991 corrispondente per la CNN - ha detto a Lauer che non resterà a Baghdad.
"È stato un errore per il signor Arnett concedere un'intervista alla tv di stato irachena, specialmente in tempo di guerra. Ed è stato sbagliatissimo discutere nell'intervista le sue opinioni personali sulla guerra", ha commentato il presidente di Nbc news, Neil Shapiro.
(da www.cnn.it 31 /03/2003)




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