Dopo giorni di difficili ed inaspettati combattimenti nei quali Saddam lo hanno visto solo nelle foto disseminate in tutto l'Iraq, le forze anglo-americane si sono "distinte" ieri in un gesto totalmente insignificante: hanno affondato un'imbarcazione privata del presidente iracheno. Il capitano Michael Cochrane, comandante della fregata britannica Chatham, ha riferito, come se avesse compiuto una delle azioni più significative per raggiungere la vittoria in Iraq, che lo yacht "Al Mansur" è stato centrato martedì insieme con altre imbarcazioni all'attracco nel porto merdionale di Bassora."Vi sono rapporti credibili che indicano che il panfilo presidenziale è tra le navi colate a picco", ha spiegato orgogliosamente. Ci risulta alquanto difficile credere che in seguito a questa "azione militare" il presidente Saddam si disperi a tal punto da arrendersi ed ordinare al popolo iracheno di abbandonare la lotta di resistenza contro l'aggressore anglo-americano. La cosa più assurda è che questa operazione sia stata considerata un'azione importante per fiaccare il morale di Saddam Hussein ed il suo popolo. Questi generali dovrebbero capire che l'unico morale a fiaccarsi è quello dell'opinione pubblica anglo-americana alla vista dei suoi soldati fatti prigionieri.
Lasciamo comunque ai generali aggressori, se questo li rende orgogliosi e felici, la gloria dell'eccellente affondamento. Comunque vorremmo ricordargli che il bagno Saddam Hussein riesce ancora a farselo visto che l'unico sbocco sul mare dell'Iraq ancora non è stato effettivamente conquistato. Gli atlantici non disperano: hanno già pronta una flotta di pedalò d'assalto.
Rinascita




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