Il razzismo in soccorso all'avventura imperialista
scene di caccia nel basso Veneto
La campagna mediatica proguerra sta avendo un'impennata nel Veneto e in Italia. Preceduta dai pestaggi fabbricati in studio tv ( Serenissima, Telenuovo) ai danni di "islamici", è' scattata la grande operazione mediatica tesa ad individuare il nemico interno, i marocchini, gli islamici, gli immigrati, additarlo all'odio della gente, a creare la piattaforma razzista della spedizione imperialista contro il mondo arabo per depredarlo di ogni ricchezza ed autonomia. La campagna parte da una brillante operazione dei carabinieri tutta da seguire nelle campagne della bassa padana, di Rovigo in quel di Badia Polesine dove in poveri tuguri vivono centinaia e miglia di immigrati adoperati nei lavoro più duri..Cinque arrestati. Tutti proletari, il pastore islamico, tre contadini ed un operaio. Il grave dell'operazione è la gestione scopertamente razzista, guerrafondaia con cui viene gestito il fatto. Gli arrestati vengono sbattuti in prima pagina come mostri, ma se si va a vedere un pò dentro la notizia cominciano i dubbi. Lahrach Amro, contadino, ha urlato. "E' tutta una trappola dei carabinieri". I carabinieri hanno trovato un paio di cartine topografiche con dei cerchietti e dell'esplosivo che stava nascosto incredibilmente in un calzino tra la biancheria di uno degli arrestati. Questi proletari uno regolare e altri quattro in attesa di regolarizzazione stavano dentro un tugurio, un casolare, una capanna dello zio Tom, una delle tante dove, nel ricco nord est vivono gli immigrati, i nuovi braccianti i nuovi operai. Sottopagati, malissimo alloggiati, additati all'odio e ora indicati come i terroristi islamici. Nel ricco nord est americanizzato non è dunque da stupirsi di veder praticata un operazione poliziesca stile Texas.
Essa si inserisce tempestivamente nella preparazione del clima di guerra. Ecco fatto sorgere praticamente il terreno culturale di appoggio all'aggressione imperialista contro cui dovremo combattere. Non a caso ci siamo associati fin dall'inizio all'answer act now against war and end racism- combatti ora contro la guerra e per far finire il razzismo. Invitiamo le organizzazioni antirazziste ad unirsi strettamente a quelle di lotta contro la guerra.
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