‘Un pericoloso virus...’
i messaggi di questo tipo costituiscono uno dei più diffusi 'virus' di Internet, le "catene di S.Antonio" via e-mail, in gergo dette 'hoax'.
Con la vecchia "catena di S.Antonio" si faceva più fatica perchè bisognava copiarsi a mano e imbustare e spedire 10 lettere a 10 persone; con la e-mail, basta un click e questa viene inoltrata a tutti gli indirizzi della rubrica di Outlook.
Il mio consiglio è quello di imparare a riconoscere questa tipologia di messaggi ed eventualmente avvisare chi te li invia che facendo girare questi messaggi collabora ad intasare Internet con inutili e-mail, consumando le risorse della rete.
Come riconoscere una Catena di S. Antonio elettronica
Tutte le catene di S.Antonio hanno lo stesso schema diviso in tre parti:
==> l’ Aggancio
==> la Minaccia o il Premio
==> la Richiesta
L’aggancio
All’inizio della lettera si cerca di catturare l’interesse per far leggere la lettera fino in fondo.
I più comuni agganci sono:
Fare soldi in fretta
Un bambina sta morendo di cancro
Un nuovo virus pericolosissimo è in giro
Come raggiungere la felicità
La Minaccia / Premio
Se l’Aggancio ha funzionato, ci si ritrova a leggere la parte Minaccia/Premio.
Si va dai classici ‘il tale che non ha spedito le lettere entro 5 giorni è morto di cancro entro un mese’, ‘la tale che lo ha fatto invece ha vinto un premio alla lotteria’, ecc.
In altri casi si gioca sull’avidità o sulla simpatia umana per spingere a eseguire la Richiesta.
Spesso in questa sezione si usa linguaggio tecnico per dare una apparenza di maggiore credibilità alla Richiesta (specie se si parla di Virus o di bambini colpiti da terribili malattie).
La Richiesta
Alla fine non può mancare la richiesta.
La Catena di S.Antonio in versione elettronica richiede sempre di ‘inviare questa lettera al maggior numero di persone possibile’.
Questo è il marchio di fabbrica inconfondibile di tutte le catene di S.Antonio.
Costi e rischi delle catene di S.Antonio elettroniche
Apparentemente i rischi e costi non sembrerebbero elevati se si considera un singolo invio.
Per esempio una semplice mail costa 1 minuto di trasmissione e quindi in media circa 100 lire più il valore del tempo perso a leggere il messaggio e a inoltrarlo (facciamo altre 100 lire)
Se però si considerano tutti quelli che lo riceveranno i costi cambiano:
(tutti quelli che hanno un indirizzo di posta elettronica Internet hanno ricevuto almeno uno di questi messaggi)
100 milioni di persone * 200 lire = 200 miliardi
Ovviamente se la cosa viene fatta dal posto di lavoro il costo per le aziende fa salire di molto questa stima.
Il rischio maggiore di questi messaggi è la loro capacità di moltiplicarsi:
in generale la gente li inoltra a tutti quelli che hanno in rubrica, ma consideriamo (come nelle classiche Catene manuali) che l’invio venga fatto solo a 10 persone:
Codice:
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Generazione: 1 2 3 4 5 6
Numero di Messaggi 10 100 1000 10000 100000 1000000
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Dopo soli sei passaggi la propagazione in progressione geometrica raggiunge il milione di e-mail che intasano la rete rallentando o bloccando i mail servers.
Inoltre questi messaggi vengono spesso utilizzati dagli ‘spammers’ (sono quelli che mandano pubblicita via e-mail in massa senza esserne richiesti) per estrarne gli appetitosi e sicuramente attivi indirizzi delle persone che ci sono cascate e farne poi oggetto di invio di posta indesiderata.