Gli atlantici sono stravaganti guerrieri che hanno formato la loro valenza nell’arte militare addestrandosi sulla play station.
Con questa particolare pratica hanno sviluppato velocità di tiro senza pari ma, purtroppo per loro, non hanno migliorato granché l‘ardimento.
Portati sul terreno, davanti ad un nemico vero e non ad un simulatore, hanno scoperto che la realtà è molto differente dalla finzione.
Innanzitutto la vita è una e non è incrementabile (nemmeno dopo l’uccisione di cento civili iracheni si accende lo special e viene concessa l’extra life), poi non esiste l’invulnerabilità assoluta (elmetti in kevlar e giubbotti antiproiettile facilitano le cose, ma non sono sicuri al 100% come gli scudi speciali di certi videogiochi), infine le risorse non si trovano dietro le porte segrete come in Doom (acqua, cibo e munizioni devono materialmente essere trasportate al fronte dalla logistica).
Il generale Franks, comandante supremo delle forze di invasione atlantiche, pare che abbia conquistato numerosi record, vantando invidiabili scores davanti alla consolle del Pc, ma sta dimostrando tutta la sua incapacità sul campo. Dopo aver scoperto che l’unico modo per salvare la pelle è quello di non combattere sta ora incappando nelle evidenti controindicazioni della sua strategia militare. Bombardare dall’alto o sparare missili da migliaia di chilometri offre l’innegabile vantaggio, disponendo di un’elevatissima tecnologia, di colpire sempre quel
che si vuole colpire. Questo però solo quando l’obiettivo è fermo. Per esempio un mercato è un mercato, una scuola è una scuola, un acquedotto è un acquedotto: sta là e non si sposta. Discorso differente con gli obiettivi in movimento. Succede così che un autobus che da dodicimila metri sembra un blindato è invece proprio un autobus e, peraltro, non trasporta nemmeno iracheni, ma americani pacifisti che vanno da Amman a Baghdad per fare gli scudi umani. Un danno collaterale e, come dicono subito i portavoce atlantici, la colpa è di Saddam che cerca sempre di confondere le forze sul campo.
Giusto. Che razza di videogioco è questo signor Franks? In America non si venderebbe di certo.
Decio Siluro




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