Baghdad, 02 apr 2003 - 192
Iraq, ospedale colpito: ferite incinte, aborti spontanei
La maggior parte dei feriti del bombardamento che oggi ha colpito l'ospedale (leggi qui) sono donne incinte. Più d'una, secondo quanto riferisce il TG3, ha abortito per il trauma. Altre hanno avuto un parto prematuro. Una persona che lavorava nel negozio di fiori all'ingresso dell'ospedale, distrutto come la vicina farmacia, ha dovuto subire l'amputazione della gamba.
La capitale irachena è stata di nuovo oggi sotto pesanti bombardamenti, ma l'attacco più duro sembra essere proprio quello di stamani sull'area residenziale di Mansour, quando almeno tre missili hanno centrato la clinica ostetrica, la fiera e diversi edifici vicini, tra cui le sedi dell'Ordine dei farmacisti e degli insegnanti.
Sono state centrate anche almeno cinque auto e testimoni riferiscono di averne visto i resti carbonizzati. L'attacco ha provocato gravissimi danni all'ospedale. La televisione satellitare del Qatar al Jazira ha mostrato le immagine del reparto di maternità devastato.
"Almeno 25 persone che lavoravano e vivevano nella zona sono ferite, tra cui tre nostri operatori", ha raccontato Abdel Hameed Salim, funzionario della Mezzaluna Rossa, "che sono stati trasportati in altre due ospedali". Molti però erano stati subito assistiti al pronto soccorso dell'al Iskan. Tra i feriti ci sono anche il dottor Mohammad Fadel, ha raccontato ancora Salim, e un paziente a cui è stata amputata una gamba. "Avevamo moltissimo materiale per operazioni di soccorso e non sappiamo se sia stato distrutto o meno", ha aggiunto Salim.
Fiamme e fumo continuavano a sprigionarsi dalle macerie del palazzo della fiera ancora un'ora dopo l'attacco. Il lussuoso complesso sorge a poca distanza da un edificio dei servizi di sicurezza governativi che non sembra essere stato colpito. L'autostrada che conduce alla clinica al Iskan e alla fiera è costellata di crateri. (red)




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