User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Bartali e gli ebrei

  1. #1
    Affus
    Ospite

    Predefinito Bartali e gli ebrei

    Corriere della sera 3 aprile 2003 pag prima e 20
    INTERNI

    Nissim, il ragioniere che salvò 800 ebrei E Bartali portava in bici i documenti falsi

    Toscana, 1943: una «rete» che coinvolse religiosi e suore per aiutare le vittime delle persecuzioni
    DAL NOSTRO INVIATO
    FIRENZE - Questa è la storia di un ebreo pisano, Giorgio Nissim, che aveva studiato per fare il ragioniere, ma che la Seconda guerra mondiale trasformò in un salvatore di ebrei. Ma è anche la storia di uno specialissimo «postino», Gino Bartali, che batteva le campagne, tra parrocchie e frati francescani, nascondendo nella canna della bicicletta documenti falsi per i perseguitati. E¹ una storia di ebrei e di cattolici, di rabbini e di sacerdoti, di conventi di clausura trasformati in rifugi e in tipografie. Uomini di religioni diverse che nell¹opposizione al nazifascismo, nelle pieghe di una pericolosa clandestinità, trovarono la forza di costruire una rete d¹azione con un unico interesse: salvare la vita di altri uomini.
    Furono almeno ottocento le persone che nel biennio ¹43-¹44 tra Livorno, Lucca e Pisa, terre insanguinate dalla presenza della Linea Gotica e teatro di 83 stragi nazifasciste, trovarono scampo alle persecuzioni grazie all¹assistenza, al coraggio e alla capacità organizzativa di Giorgio Nissim: una sorta di «Perlasca toscano», verrebbe da dire, se non fosse per il rischio di banalizzare l¹irripetibile originalità di questi uomini.
    Ma ben poco avrebbe potuto fare il ragioniere ebreo se non avesse avuto l¹appoggio di religiosi come i Sacerdoti Oblati di Lucca, l¹arcivescovo di Genova, frati francescani, suore di clausura e politici di estrazione cattolica (tra questi, il padre dell¹ex senatrice dc Maria Eletta Martini). Un esercito che, com¹è scritto in una testimonianza resa da Giorgio Nissim nel ¹69 e attualmente custodita negli archivi del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, «era stato incaricato di tenere rapporti (con il movimento clandestino ebreo, ndr.) dallo stesso Papa di allora, Pio XII». Circostanza, questa, che probabilmente introdurrà nuovi elementi di dibattito nella controversa analisi sul ruolo e l¹atteggiamento tenuto dal Vaticano nei confronti del regime nazifascista.
    E¹ una storia di eroi silenziosi. Lo stesso Gino Bartali, cattolico fervente, devoto di Santa Teresa del Bambin Gesù, militante di Azione Cattolica sin dal ¹35, «era un estroverso, parlava di tutto e di tutti - ricorda il figlio Andrea -, ma mai della carità che aveva fatto o delle vite che aveva salvato in quegli anni di guerra perché, diceva, "quelle cose lì si fanno e basta..."». E se adesso questa storia comincia a prendere corpo è solo per un combinato di fortunate circostanze. La decisione dei figli di Nissim, Piero e Simona, di riordinare i tre quaderni che contengono le memorie del padre, deceduto nel ¹76. La tenacia con la quale due studiose di storia, Silvia Angelini e Paola Lemmi (con la supervisione di Liliana Picciotto della Fondazione di documentazione ebraica di Milano), stanno raccogliendo le testimonianze di ebrei, ma anche partigiani, salvati dalla rete di Nissim. E infine l¹impegno del presidente del consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini e del suo vice Enrico Cecchetti, che hanno messo in cantiere a fine aprile un convegno per riunire alcuni dei protagonisti di allora (a cominciare da don Arturo Paoli, oggi novantenne, premiato in Israele con la prestigiosa onorificenza di «Giusto tra le Nazioni») e consegnare il «Gonfalone d¹Argento» alla memoria di Giorgio Nissim.
    L¹ebreo pisano, che allo scoppio della guerra era poco più che trentenne, il ragioniere non l¹ha mai fatto. Dal ¹40 ricoprì diversi incarichi nella struttura toscana della «Delasem», organizzazione creata dall¹Unione delle comunità israelitiche per dare assistenza ai profughi ebrei, in particolare a quelli rinchiusi nei campi italiani di internamento. Le cose precipitarono nell¹autunno del ¹43. Dopo l¹arresto dell¹intero gruppo fiorentino di «Delasem», Nissim si ritrovò solo, proprio mentre la persecuzione razziale raggiungeva l¹apice. Cominciò allora la collaborazione con i Sacerdoti Oblati di Lucca: don Paoli, don Staderini, don Niccolai. «Attrezzai un completo ufficio di carte false - ricordò lo stesso Nissim - in una stanza delle suorine di clausura». Una fabbrica di documenti falsi («Spesso erano gli stessi sacerdoti a mettere firme fittizie al posto di quella del Podestà»), che consentivano di salvare gli ebrei o nascondendoli in qualche sperduto convento della Toscana oppure facendo loro raggiungere zone d¹Italia già liberate. Nissim si occupò di persona anche dell¹aspetto finanziario: «Andavo a Genova con mezzi di fortuna - raccontò - per ritirare il denaro da don Repetto, segretario dell¹arcivescovo, poi consegnavo le somme a don Paoli». Il coraggio non gli mancava: «Una volta - racconta oggi il figlio Piero - penetrò in piena notte in una villa di Lucca, sede del comando tedesco, riuscendo a recuperare numerosi arredi sacri della comunità ebraica».
    Gino Bartali, in quel tragico autunno del ¹43, era già un simbolo per l¹Italia dei due pedali, e non solo. Aveva vinto il Tour de France del ¹38 e una miriade di altre corse. Ma soprattutto aveva già maturato quella fede che lo accompagnerà fino alla morte quando, anziché le tante maglie di campione, volle portarsi nella tomba solo il mantello da Terziario carmelitano. Inevitabile che venisse coinvolto nella rete di Nissim e degli Oblati. «Il suo compito - racconta il figlio Andrea - era quello di portare nelle tipografie clandestine le foto e le carte per fabbricare i documenti falsi. Arrivava al convento, smontava la bici, infilava il materiale nella canna centrale e ripartiva. Oppure faceva da guida, indicando le vie meno note per raggiungere alcune località del Centro Italia». Partiva sempre da Firenze, con la sua bici da corsa e la maglia con la scritta «Bartali»: «Se lo fermavano, diceva che si stava allenando. In realtà, i fascisti della zona qualche sospetto lo nutrivano su di lui, ma non avevano il coraggio di arrestarlo: avrebbero rischiato una sollevazione popolare».
    Pedalava, il grande Gino, per colli e campi: su ad Assisi, al convento dei fraticelli, in Umbria, nelle Marche, «fino ad arrivare a Roma, se necessario». Una volta rischiò grosso: «Le camicie nere lo convocarono a Villa Triste, luogo di torture a Firenze, e gli fecero capire di stare lontano da certi ambienti cattolici. Lui rispose alla sua maniera: "Io faccio quello che mi sento". Poi però tornò a casa e ci disse "Ragazzi, ci si va a nascondere in un paesino vicino ad Arezzo..."». La famiglia andò. Lui no: rimase fino all¹ultimo con Nissim e la sua rete.

    Francesco Alberti

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    scemo del villaggio
    Data Registrazione
    01 Jul 2002
    Località
    Villafranca Padovana
    Messaggi
    2,222
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un albero nel "giardino dei giusti". Ma i "giusti" sono solo quelli che aiutano gli ebrei?

  3. #3
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by franco damiani
    Un albero nel "giardino dei giusti". Ma i "giusti" sono solo quelli che aiutano gli ebrei?

    certo !
    solo chi aiuta il popolo eletto merita la menzione , chi invece vuole accopparlo merita l'inferno .

  4. #4
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,493
    Mentioned
    337 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    BARTALI
    Enzo Jannacci - Paolo Conte

    Fara` piacere un bel mazzo di rose
    e anche il rumore che fa il collophane
    ma un birra fa gola di piu`
    in questo giorno appiccicoso di caucciu`.

    Sono seduto in cima a un paracarro
    e sto penssando agli affari miei
    tra una moto e l'altra c'e` un silenzio
    che descriverti non saprei.

    Oh, quanta strada nei miei sandali
    quanta ne avra` fatta Bartali
    quel naso triste come una salita
    quegli occhi allegri da italiano in gita
    e i francesi ci rispettano
    che le balle ancora gli girano
    e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
    - e vai al cine, vacci tu. -

    E` tutto un complesso di cose
    che fa si che io mi fermi qui
    le donne a volte si sono scontrose
    o forse han voglia di far la pipi`.
    E tramonta questo giorno in arancione
    e si gonfia di ricordi che non sai
    mi piace restar qui sullo stradone
    impolverato, se tu vuoi andare, vai...
    e vai che il sto qui e aspetto Bartali
    scalpitando sui miei sandali
    da quella curva spuntera`
    quel naso triste da italiano allegro
    tra i francesi che si incazzano
    e i giornali che svolazzano
    C'e` un po' di vento, abbaia la campagna
    e c'e` una luna in fondo al blu...

    Tra i francesi che si incazzano
    e i giornali che svolazzano
    e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
    - e vai al cine, vacci tu!

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-09-13, 08:34
  2. Bartali-Malaparte
    Di vanni fucci nel forum Hdemia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-01-11, 09:22
  3. Coppi o Bartali
    Di albertsturm nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 08-06-08, 22:28
  4. Coppi O Bartali?
    Di Danny nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 04-09-03, 23:12
  5. Sondaggio : Coppi o Bartali ?
    Di Diabolik nel forum Tuttosport
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 25-05-02, 00:12

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226