L'onorevole Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, e' seriamente preoccupato per lo Stato dell'informazione in Italia e nella regione che governa. E' tanto preoccupato da prendere carta e penna e scrivere un lungo articolo sul Sole24Ore di giovedì 3 aprile rivolgendosi alla neo presidente della Rai richiamandola severamente alle sue funzioni di arbitro.
Democrazia nell’informazione? Ci pensa Galan, il governatore del Veneto
L'onorevole Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, e' seriamente preoccupato per lo Stato dell'informazione in Italia e nella regione che governa. E' tanto preoccupato da prendere carta e penna e scrivere un lungo articolo sul Sole24Ore di giovedì 3 aprile rivolgendosi alla neo presidente della Rai richiamandola severamente alle sue funzioni di arbitro.
Giusto, in questi giorni di guerra tutti condividiamo le preoccupazione del Governatore e leggendo la sua prosa alata sentiamo tutti il bisogno di un arbitro che metta ordine in questa televisione di vallette e di cucuzzi trasformati per un miracolo mediatico in esperti di strategia. Il fatto e' che Galan si preoccupa soprattutto dell'unilateralismo del TG3, di Rainews24 e soprattutto del Tg regionale veneto che ha commesso un delitto di lesa informazione gravissimo. Ha osato intervistare una deputata verde di Mestre, Luana Zanella, Agnoletto e soprattutto Giulietto Chiesa. Insopportabile. E' un delitto far sentire voci che il Governatore (che non sa, peraltro, se scrive come tale o come semplice telespettatore) considera pericolose a tal punto da generare "mostri" perché fuori dal coro di osanna alle magnifiche imprese dei marine e agli exploit delle bombe intelligenti.
Poco importa al presidente che la voce del "dissidente" Chiesa, intervenuto in tre incontri fra Mestre e Conegliano proprio su "guerra e informazione" abbia raccolto oltre mille e cinquecento persone attorno all'esigenza di riflettere su queste tematiche. Studenti, docenti, liberi professionisti, medici, avvocati, imprenditori, insomma una parte di quel Veneto attivo, propositivo, produttivo, che si interroga su quanto sta accadendo e ha scelto di sentire una “voce” fuori dal coro assordante. Perché gli italiani, i veneti, non ne possono più di sentir contare bombe e missili nei i macabri teatrini della Tv sulla guerra in Iraq. Sono alla ricerca di lumi che li aiutino a decifrare, a comprendere, anche a difendersi da un'informazione che il più delle volte avvertono falsa e distorta. Per quale ragione, in un momento che più è diffuso il desiderio di essere informati il Tg Veneto non avrebbe dovuto darne notizia?
Ma il Governatore esorta: si facciano tacere questi pericolosi individui che possono "rimettere in circolo tossine mortali" e la presidente della Rai intervenga. Altrimenti... le "tossine mortali" distruggeranno la libera informazione, è necessario che la presidente della Rai sappia essere libera. Libera evidentemente di mandare in onda solo quel che piace a Galan.
PS. L'articolo si conclude con auguri all'Iraq di "essere libero da tutti, libero proprio da tutti" Alcuni iracheni stanno sperimentando questa assoluta libertà perchè qualcuno li ha liberati dalla loro vita con l’uso accorto di bombe intelligenti o no. Infatti, esistono davvero le bombe intelligenti? E la "democrazia" nel terzo millennio deve nascere a suon di bombe?
http://www.megachip.info/readnews.php?id=260




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