Mettiamoci tutti in testa una cosa: il centrosinistra italiano, di cui questa posizione di Rutelli è tipica, è controllato molto da vicino, da più di un decennio, dal Partito democratico americano (che ha espresso simpaticoni come Albright, Cohen, Eizenstadt, Clinton, Hillary Clinton, Wesley Clark, Lieberman...persino Brzezinski! )![]()
Ricordiamoci di D'Alema compiaciuto vicino al boia Wesley Clark.
Teniamo presente, poi, le frequentazioni di Rutelli e D'Alema (alta finanza, complessi imprenditoriali transnazionali, lobby sioniste) e non dimentichiamoci che da un punto di vista politico-economico essi propongono un vago keynesismo "di sinistra" (le cui politiche di deficit spending vengono pagate con le tasse dei lavoratori per poi essere abbandonate al sorgere dell'inevitabile inflazione).
Non mi stancherò mai di ricordare come in questo frangente occorre ROMPERE con il centrosinistra in modo definitivo, perché l'unica salvezza risiede nel ricostruire una certa autonomia di classe, in vista di un'azione politica volta a esigere misure di radicale spostamento dei rapporti di forza a favore del lavoro salariato. Insomma, un programma "minimo" che parta dall'autonomia di classe, rigeneri la coscienza di quest'ultima, coordini la propria azione per l'indipendenza nazionale come passo per una maggiore democrazia economica e per il controllo dei lavoratori sullo Stato.
Se non ora, quando?




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