Il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate rovinano la vita di molti bambini, spesso «privati dell'appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell'abbandono, e che si sentono orfani non perché figli senza genitori, ma perché figli che ne hanno troppi». Benedetto XVI, parlando a un gruppo di vescovi brasiliani, denuncia un «assedio» alla famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna e la profonda incertezza diffusa nel mondo secolarizzato, «specialmente da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio».

«Famiglie allargate rovinano i bambini» - Corriere della Sera


Parole che suoneranno a molti come retograde, antiquate, sintomo di bececero conservatorismo in totale constrasto con il comune sentire e il progresso dei tempi. Ma questo è, semplicemente, l'insegnamento della Chiesa, che non segue le mode, non cede alle tentazioni del compromesso con i mali del mondo moderno, legalizzati da un Occidente dimentico delle proprie radici, dei valori che lo hanno sostenuto per secoli.

Un conservatore non può che accogliere e apprezzare le parole del Pontefice, giuste e valide senza la necessità di chiamare in causa l'intima fede religiosa. Al di là del magistero ecclesiastico, è chiaro infatti che il divorzio e la convivenza moltiplicano i disagi e le difficoltà per i bambini, gli innocenti, coloro che non hanno colpa per i difetti, gli errori e i capricci di padre e madre. Non è indispensabile che un conservatore sia credente, purchè sia consapevole dell'esistenza di valori irrinunciabili, e quindi di mali che vanno combattuti e vinti, in una lotta senza quartiere contro il falso progresso portatore di vacue illusioni di piacere.