Questa sera la manifestazione sponsorizzata anche da Regione, Comune e Provincia


Ritorno di Raidue a Milano Festa e protesta in Duomo

Kermesse con Limiti e Mike Bongiorno. In piazza anche i centri sociali


Signore e signori, si festeggia. Raidue torna a Milano e, per celebrare l’evento, stasera Regione, Provincia e Comune hanno patrocinato e finanziato una festa in piazza del Duomo. Ma l’esordio sul palco di Federica Panicucci e Paolo Limiti, i due presentatori, potrebbe essere disturbato da una contromanifestazione organizzata da «Milano contro la guerra», organizzazione vicina a Rifondazione, ai sindacati di base e ai centri sociali.

PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO - La festa è organizzata dall’associazione culturale Milano Viva, considerata filoleghista. «Veramente siamo nati un anno fa e siamo apartitici e apolitici - spiega il presidente, GianMario Sarina -. Il fatto che qualcuno di noi svolga anche attività politica è un altro discorso». Regione, Provincia e Comune hanno contribuito con 50 mila euro ciascuno. Numerosi i personaggi del mondo dello spettacolo che vi prenderanno parte: Mike Buongiorno, Fausto Leali, Renato Pozzetto e (forse) Simona Ventura. L’inizio è previsto per le 21.


POLITICI - Hanno confermato la loro presenza il sindaco, Gabriele Albertini, la presidente della Provincia, Ombretta Colli e il presidente della Regione Formigoni (che si aggregherà a spettacolo iniziato). Da Roma arriveranno i ministri Roberto Castelli e Umberto Bossi. Il leader leghista ieri è stato esplicito: «Se viene ritardato il trasferimento di Raidue a Milano salta il governo, senza mezze misure». Possibil l’arrivo a Milano anche di Roberto Maroni e Maurizio Gasparri. Non mancheranno il coordinatore lombardo di Forza Italia, Paolo Romani e il direttore di Raidue, Antonio Marano, più una sfilata di onorevoli e senatori.


LA CONTESTAZIONE - «Una piazza di pace contro i ministri della guerra». Questo lo slogan della contromanifestazione organizzata per le 18.30 di domani sempre sotto il Duomo. Promotore: il coordinamento «Milano contro la guerra». «Vogliamo animare la piazza con una presenza, visibile, pacifica e rumorosa - spiega Piero Maestri, coordinatore del tavolo nazionale «Basta Guerra» del Social Forum -. Ci saranno bandiere, musica, balli. E sirene come a Bagdad».
I manifestanti hanno intenzione di stare in piazza il più a lungo possibile per dare corpo a «un dissenso visibile ma senza scontro». Rischi per l’ordine pubblico? «Non vogliamo creare alcuna tensione - assicura Augusto Rocchi, segretario milanese di Rifondazione comunista -. Il nostro obiettivo è protestare contro la guerra».
Gli organizzatori di «Bentornata Raidue» sono diffidenti: «Sul rispetto della legalità da parte di questi signori avrei qualche dubbio. Se sono pacifisti lo vedremo, non sempre i fatti hanno giustificato questo appellativo - dice Gianmario Sarina, presidente di Milano Viva -. Non si capisce cosa c’entri una manifestazione contro la guerra con la Rai a Milano. Comunque speriamo che alla fine anche chi ha indetto questa protesta si unisca al pubblico. Sarebbe un segno di civiltà».