ApB-M.O./ IN GRAVI CONDIZIONI IL PACIFISTA USA FERITO A JENIN

Ma il 24enne è ancora vivo

Gerusalemme, 6 apr. (Ap) - E' ricoverato in ospedale in gravi
condizioni, ma è ancora vivo Brain Avery, il 24enne pacifista Usa
che secondo i suoi compagni è stato colpito in volto da
proiettili sparati da soldati israeliani nella città di Jenin. Lo
ha detto un suo compagno dell'associazione International
Solidarity Movement: Star Hawk riferisce che Avery è ricoverato
in un ospedale israeliano di Haifa, in gravi condizioni, ma vivo.

Brian Avery, di Albuquerque, New Mexico, era a Jenin come "scudo
umano". Secondo i suoi compagni, a sparargli sono stati soldati
israeliani in un mezzo corazzato. L'esercito israeliano ha
comunicato che nella zona c'era in corso una battaglia e che non
ci sono certezze che a colpire Avery siano stati proiettili
israeliani.

"Sembra che vivrà, ma ha il viso distrutto, le ossa rotte, la
lingua spaccata a metà, è molto grave" ha detto Hawk in una
intervista alla radio israeliana. Un altro attivista, lo svedese
Tobias Karlsson, ha raccontato che era con Avery quando hanno
sentito sparare dei colpi, e che erano usciti da un condominio di
Jenin proprio mentre il mezzo corazzato girava l'angolo. Secondo
Karlsson, lui e Avery sono rimasti a mani alzati e indossavano
casacche che li identificavano chiaramente come attivisti
pacifisti quando i soldati dal mezzo hanno sparato.

Avery ha ricevuto le prime cure in un ospedale di Jenin e poi è
stato elitrasportato nell'ospedale israeliano a Haifa.

Il Dipartimento di Stato Usa afferma che sta controllando la
notizia: "L'Ambasciata Usa a Tel Aviv e il Consolato a
Gerusalemme stanno seguendo la notizia per determinare cosa sia
accaduto oltre che per confermare l'identità della persona e
verificare le sue condizioni" ha detto a Washington il portavoce
del Dipartimento Lou Fintor.

Il 16 marzo, la giovane americana Rachel Corrie, 23 anni,
appartenente allo stesso gruppo di attivisti, è stata uccisa da
un bulldozer israeliano che le è passato sopra due volte nella
Striscia di Gaza. La ragazza cercava di impedire che il veicolo
abbattesse un'abitazione palestinese. Funzionari israeliani hanno
riferito che si è trattato di un incidente: l'autista del mezzo
non ha visto Rachel Corrie a causa della limitata visibilità.

L'autista, un riservista, è di nuovo al lavoro, ha detto ieri un
comunicato dell'esercito.

Aqu

061233 apr 2003

-----

Maledetti, sono dei maledetti falsi.