Per le elezioni provinciali di Roma dell’11 maggio
Fra i partiti schierati per le elezioni della Provincia di Roma, il Fronte sociale Nazionale è l'unico movimento politico che si oppone al pensiero unico liberal-capitalistico ed alla falsa alternativa tra Polo ed Ulivo.
Falsa perché ambedue rappresentano il "partito unico" del medesimo sistema politico-affaristico che vuole smantellare i servizi sociali - sanità, previdenza,istruzione, trasporti - nel nome della libera concorrenza, del libero mercato, dei privilegi per i pochi e delle tasse e degli espropri ai danni del popolo.
Il gruppo dei candidati del "Fronte Sociale e Nazionale", composto da uomini non contaminati dai virus del liberal-capitalismo, si caratterizza per i "Principi etici" ai quali si ispira:
- concepire la politica nel suo significato più nobile: attuare le
scelte migliori per il bene dell'intera comunità e non diretta, pertanto, all'esclusivo vantaggio di singoli soggetti o di gruppi privilegiati;
- creare le condizioni per far nascere il senso dell'unità: una coscienza unitaria da incentivare attraverso una più diretta partecipazione delle competenze provinciali alla gestione della "res publica";
- ricondurre nella morale, insieme alla politica ed al diritto, anche
e soprattutto l'economia, concepita come strumento posto a disposizione dell'uomo e non viceversa.
Il programma che il "Fronte" chiede a tutti i cittadini di sostenere e propagandare è una risposta chiara e radicale al malgoverno
della nostra Provincia. Una risposta costruttiva, una risposta politica, una risposta sociale.
CARTA PROGRAMMATICA
Il Fronte si assume l'impegno di pretendere dal nuovo Consiglio
provinciale:
Istituzioni:
- Normativizzare, nello Statuto della provincia, la costituzione della
"Consulta delle categorie produttive", i cui rappresentanti
avranno compiti consultivi e di proposta, rendendo in tal modo reale e sostanziale la diretta partecipazione dei cittadini alla gestione della "res publica".
- Costituzione di un "Istituto creditizio provinciale", destinato a
permettere che ogni cittadino diventi proprietario vero, pro quota,
della ricchezza prodotta dall'intera provincia.
Occupazione:
- Costituzione di un "Agenzia provinciale per l'occupazione", ove
siano rappresentante le categorie produttive della provincia.
- Accantonamento di risorse di bilancio da destinare alla creazione
di nuovi posti di lavoro sul Territorio, per riassorbire la disoccupazione ed offrire concrete possibilità di impiego retribuito ai giovani, abolendo le forme di precariato e di lavoro interinale.
- Censimento continuo dei disoccupati ai quali dovrà essere assicurato il massimo di aiuto possibile, sia attingendo ai fondi europei e nazionali, sia incentivando gli operatori economici del commercio e dell'artigianato, attraverso sostegni di vario genere per ogni nuova unità occupata, sia accelerando le procedure
per la formazione giovanile.
- Rinunciare ai progetti di privatizzazione incontrollata e selvaggia,
sostituendoli con la creazione di cooperative giovanili o di società a prevalente capitale pubblico.
Ambiente:
- Creazione e perimetrazione di nuovi parchi e tutela delle aree
agricole, da affidare in concessione a cooperative di giovani che abbiano frequentato appositi corsi di formazione, organizzati dalla provincia.
- Lotta all'inquinamento e riciclaggio dei rifiuti; chiusura delle
discariche e installazione di inceneritori più efficaci, predisposti per
la distruzione dei soli materiali non riciclabili.
- Recupero del patrimonio floro-faunistico ed archeologico del bacino del Tevere e di quello dell'Aniene, anche attraverso un
potenziamento degli attuali depuratori.
Viabilità e Trasporti:
- Ammodernamento delle strade provinciali con asfalti drenanti e fonoassorbenti per evitare l'azione usurante delle pozze d'acqua e per ridurre le spese di manutenzione;
- Riordino del trasporto pubblico contribuendo alla realizzazione
di una rete su ferro più efficiente ed alla creazione di appositi nodi di scambio e di vasti parcheggi a ridosso delle stazioni ferroviarie.
Economia:
- Restituire all'artigianato ed alla piccola e media imprese capacità
di sviluppo anche consortile.
- Attivarsi per bloccare la concessione di nuove licenze per gli ipermercati e per revocare le autorizzazioni commerciali ad
imprese straniere che utilizzano prodotti geneticamente manipolati.
- Lotta al monopolio della grande distribuzione, attraverso
l'erogazione di buoni garantiti dalla Provincia, per l'acquisto a
prezzi ridotti presso consorzi commerciali convenzionati.
Immigrazione:
- Iniziative dirette a bloccare l'immigrazione clandestina extracomunitaria, sia con la denuncia dei datori di lavoro che sfruttano la manovalanza straniera, sia incentivando l'esportazione e l'installazione nei paesi extracomunitari
delle tecnologie produttive e commerciali presenti sul territorio
provinciale.
Pubblica istruzione:
- Una concreta attività diretta ad ottenere la completa integrazione tra il mondo della scuola e la società civile, per recuperare la cultura tradizionale popolare, per incentivare i servizi di volontariato e di promozione turistica.
Turismo:
- Valorizzare ed incentivare l'industria turistica, dalla Tuscia
all'Appennino, attraverso la riqualificazione e la valorizzazione
del territorio, il potenziamento delle strutture alberghiere, la
riqualificazione dei centri storici, il potenziamento del trasporto
ferroviario, lo sviluppo dell'agriturismo anche e soprattutto quale
fonte di nuova occupazione.
Servizi:
- Riorganizzazione delle strutture e dei servizi provinciali, tale da soddisfare a domicilio le esigenze dei cittadini.
- Creazione di "Comitati di controllo provinciale" nella gestione
della nettezza urbana, dei trasporti, della rete viaria e degli enti ospedalieri.
- Revisione e ricontrattazione di tutti gli appalti per servizi provinciali, al fine di rendere trasparente i requisiti, la competenza
professionale e la titolarità delle ditte appaltatrici.
Il Fronte è ben consapevole di non possedere la bacchetta
magica con la quale poter sanare, dall'oggi al domani i guasti provocati durante tanti anni di cattiva amministrazione.
Il Fronte però è altrettanto certo di poter determinare risultati
positivi, perché i suoi candidati alla carica di consigliere provinciale
sono uomini animati da una sana forza di ribellione contro chi, nei fatti, ci consegna una provincia non solo aggredita da famelici gruppi di interessi, ma anche abbandonata ad un'incuria, ad un degrado che sembrano irreversibili.




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