L'adesione al nuovo servizio civile volontario sembra positiva, ma mancano ancora diverse decine di migliaia di persone. Il ministro Giovanardi propone l'apertura agli stranieri.
ROMA - Per quest'anno il numero delle iscrizioni registra un inatteso successo: per svolgere il servizio civile, infatti, quello che, una volta, era destinato ai cosiddetti "obiettori di coscienza" che rifiutavano di indossare la divisa, si sono presentati in ventimila. E, tra loro, c'è un altissimo numero di volontarie.
Di fatto però, secondo le stime del governo, i posti da coprire, lasciati vuoti dalla chiusura della Leva obbligatoria, sono almeno 60mila. E il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi sembra avere già un'idea chiara su chi recultare. Non a caso parla di "offire questa opportunità agli stranieri, agli extracomunitari, purché regolarmente residenti nel nostro Paese".
Per il ministro sarebbe un modo "per migliorare l'integrazione degli immigrati". Di fatto, dovrebbero lavorare per poco più di 400 euro al mese, per un anno, in strutture di assistenza sanitaria o sociale, o in istituzioni pubbliche come comuni o biblioteche. L'allarme, d'altronde, è concreto. Nonostante il successo delle domande, infatti, i posti che rischiano di rimanere vuoti sono parecchi. E molte strutture di assistenza che fino ad ora hanno basto la propria esistenza sull'impegno dei volontari e sul lavoro degli" obiettori", rischiano grosso.
Reclutare nuove leve, insomma, resta un obiettivo primario per non far crollare una delle reti di assistenza e volontariato sociale che, finora, si è attestata tra le più nutrite e organizzate d'Europa.
D'altronde, i compiti dei volontari del servizio civile sembrano perfino destinati ad aumentare. Secondo Giovanardi, infatti, ptorebbero partecipare alle missioni di peace-keeping all'estero, e sostenere gli impegni umanitari assunti dall'Italia a livello internazionale.
Per ora, l'eventualità di accettare gli stranieri tra le fila degli ex "obiettori", resta solo un'ipotesi. Nel frattempo, si spera ancora nei volontari nazionali. Il prossimo bando scade a metà maggio.
(10 APRILE 2003, ORE 9.09)




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