Volantino distribuito nei giorni precedenti alla manifestazione:

Basta subire, bisogna reagire!!!
Tutti in piazza contro la disinformazione!!!
(Sabato 5 aprile ore 16, piazzale Om, via Volturno)

Esattamente un anno dopo aver organizzato la prima manifestazione Ultras in Italia, ci apprestiamo a “marciare” nuovamente per le vie della nostra città, fra la nostra gente, quella che solitamente non viene allo stadio e quindi conosce la nostra realtà solamente leggendola dai giornali che, spesso e volentieri, distorcono, amplificano e strumentalizzano ciò che accade allo stadio, generalizzando e criminalizzando le Curve. Così, mentre i veri mali del calcio (doping, partite truccate, avidi presidenti che hanno portato il nostro sport sull’orlo del precipizio, giocatori miliardari e viziati ai quali tutto è concesso, ecc.) vengono tollerati e quasi giustificati, il tifoso paga sempre più a caro prezzo per “reati” che spesso non ha neanche commesso. Infatti non è la prima volta (purtroppo non sarà neanche l’ultima) che qualcuno viene prima linciato moralmente e poi diffidato, senza che sia provata la sua colpevolezza. Spesso è capitato invece che, dopo un regolare processo, la “vittima” venisse assolta per non aver commesso il fatto, anche se nel frattempo aveva già scontato una pena pesantissima. Ovviamente l’errore giudiziario non fa mai scalpore! Va detto inoltre che dieci anni di repressione, con leggi speciali annesse, non hanno risolto il problema, ma solo alzato la tensione con le forze del “disordine”.
Chi scende in piazza solitamente lo fa per difendere i propri diritti, gli stessi che a noi quasi sempre sono negati. Quindi, a maggior ragione, vogliamo (e dobbiamo!) far conoscere a tutti la verità. Soltanto con iniziative di questo tipo possiamo tentare di cambiare le carte in tavola e se alla fine non ci riusciremo, quantomeno ci avremo provato!
Prigionieri di una fede, ma liberi da ogni catena!
No alla repressione: non vogliamo immunità, sia chiaro, bensì lo stesso trattamento riservato ad ogni libero cittadino italiano: processi equi, possibilità di difendersi in ogni caso, essere diffidati soltanto in caso di colpevolezza accertata (e non in base alla discrezionalità delle questure, come avviene da sempre!). Basta leggi anticostituzionali e liberticide!!! (presto queste leggi potrebbero essere applicate in altri contesti: discoteche, manifestazioni e cortei studenteschi o politici, scioperi sindacali, ecc.)
No alla pay-tv: basta col calcio “spezzatino”, con partite spalmate in orari impossibili ed in giorni anche feriali (ovviamente per esigenze televisive), senza tener mai conto dell’esigenza dei veri tifosi (quelli che popolano lo stadio). Rivogliamo la nostra domenica!!!
No al calcio moderno: e a tutte quelle misure che hanno l’unico intento di scoraggiare i tifosi ad andare in trasferta (abolizione dei treni speciali, divieto di vendere il biglietto del settore ospiti il giorno dell’incontro, caro prezzi, ecc.), ovviamente per obbligarci a comprare un abbonamento delle pay-tv. Basta intimidazioni!!!
No allo stadio a Castenedolo: visto che siamo stati attaccati anche per questa nostra legittima e motivata protesta, chiariamo subito che noi non siamo contrari alla realizzazione di un nuovo stadio, a patto che non venga spostato dalla città! Brescia ha già perso basket, pallavolo e rugby, non permettiamo che perda anche il calcio a causa di una torbida speculazione edilizia! E se proprio non si può fare uno stadio nuovo in città, siamo favorevoli alla ristrutturazione del nostro “caro”, vecchio ed insostituibile Rigamonti, tanto che saremmo perfino disposti a contribuire alle spese di ristrutturazione della nostra Curva. A chi ci accusa di essere “bastian contrari”, ricordiamo che fummo proprio noi (in tempi non sospetti) i primi a reclamare una nuova struttura per avvicinare i tifosi alla squadra. Stadio di calcio? Sì ma a Brescia: il Mc Donald’s fatelo a casa vostra!!!
Brescia 1911 curva nord


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