Originally posted by Ronald
Mi inviti a nozze!
Sono un malato di storia e quesiti del genere mi rendono felice.
Ti ringrazio e ti rispondo prontamente , sperando di convincerti.
Intanto suppongo che il fatto che la civiltà si difenda ed esporti anche con la "violenza" , per quanto affrettatamente negato da Ludovico Van , è un fatto appurato sul quale c'è poco da discutere. L'esempio dell'impero romano penso sia anche superfluo.
Credo quindi che tu avessi dubbi o almeno non ricordi al momento esempi di democrazia difesa o esportata con la "violenza". Dico bene?
Allora, incomincio col dire che l'esempio italiano vale eccome per due motivi:
1-Il periodo pre-fascista non era democratico ma tuttalpiù liberale (come lo erano anche diversi Stati pre-unitari).
Il diritto al voto non era universalmente riconosciuto , era anzi ristrettissimo , e ti assicuro che il sistema istituzionale dettato dallo Statuto Albertino non è affatto classificabile come "democratico".
2-L'Italia sottoposta alla "violenza" era una dittatura.
Finita la violenza è divenuta , seppur coi suoi limiti , una democrazia. Questo è il punto saliente ed innegabile.
Senza la guerra non saremmo divenuti una democrazia e , anche nell'ipotesi errata che fossimo stati prima del'22 una democrazia , saremmo tranquillamente rimasti una dittatura fascista per altri decenni.
Un altro esempio , se vuoi , è la "violenza" , addirittura atomica , subita dall'Impero Assolutista del Sol Levante , che lo ha trasformato nell'attuale Giappone.
Spero di averti risposto in maniera abbastanza esauriente.
Ciao.