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    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
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    Predefinito "Terroni", dal Forum della Padania di N54

    Riporto dal vecchio e glorioso "forum della Padania" un intervento pregno di simpatici spunti di discussioni


    http://www.network54.com/Hide/Forum/...eid=1047337248




    Terroni
    by Padania Libera (Login Padanik)
    Io non voglio insultare nessuno di quel popolo, nè voglio insinuare preconcetti razzisti, pero' voglio semplicemente postare alcune mie consderazioni basate esclusivamente su osservazioni dal vivo di individui di questa etnia, semplicemente diverso da noi, esattamente come lo possono essere un algerino o un russo.
    Concetto di base: i terroni sono tutti uguali tra loro.
    Non ce ne sono di "superiori" (magari piu' vicini comportamentalmente alle genti Padane) o d "inferiori", un terrone puo' avere 3 lauree o la terza elementare che avrà sempre gli stessi istinti di base, che sono:
    1) Complesso di inferiorità nei confronti della gente Padana, con conseguenti manie di persecuzione e invidia verso di loro. Quasi sempre questi complessi generano nei terroni un istinto di dispetto verso i Padani (ma anche verso gli altri europei piu' a nord di loro), quindi iniziano a fare battutacce, a importunare, a fare i finti spiritosoni, a fare i bulli oppure (se sono posti dalla società italiota su un piedistallo che li rende piu' potenti di un comune cittadino Padano) si scatena la loro leggendaria prepotenza. Comportamenti analoghi, piu' o meno amplificati, sono riscontrabili anche negli individui di etnia araba.
    Per sfogare le rabbie represse il terrone spesso e volentieri si sfoga infrangendo la legge, e credendo così di essere un esempio di forza e coraggio. Il non mettere mai il casco e il non fermarsi mai ai semafori sono due banali esempi di menefreghismo terrone dovuto all'inconscio bisogno di riscatto verso questa complesso di inferiorità che li ossessiona.
    Politicamente, questi comportamenti di rivalsa nei confronti dei Padani si sviluppano in due facce della stessa medaglia: il terromunista (terrone rosso) e il terronazi (terrone fascista). Il terromunista è comunista in quanto il concetto di uguaglianza universale proposto da marx gli permette di sentirsi uguale ai Padani. Invece, il terronazi porta avanti una bizzarra teoria secondo cui esso (il terrone) è l’erede genetico delle grandi civiltà mediterranee del passato, che hanno una dopo l’altra dominato (e meticciato) il meridione (Greci, Fenici, Cartaginesi, Romani, Arabi, Bizantini, Spagnoli, per non parlare degli esigui gruppi di Vikinghi e Normanni che sbarcarono al sud e che i terroni sbandierano sempre come prova tangibile di loro parziale arianità), come se tutti gli aspetti storicamente gloriosi e culturalmente innovativi (per l’epoca) di queste civiltà antiche risiedessero custoditi nel genoma di ognuno di loro. Il tutto condito con tanta ignoranza e un po’ di nazifascismo da stadio, ed ecco che ogni terrone puo’ sfoggiare un certificato bifronte di “pura razza ario-mediterranea”: se qualcuno infatti gli fa notare che Hitler avrebbe sterminato volentieri i terroni e che il Fuhrer rimase disgustato quando visito’ Napoli nel ’38, essi diventano paladini di Cesare contro i barbari germani; se invece si tirano fuori gli ormai famosi terroni biondi, allora ecco la prova che in fondo i terroni possono considerarsi ariani a tutti gli effetti…suvvia!!! Il significato di tutto questo minestrone è solo uno: cercare di sentirsi anche solo un minimo piu’ vicini ai tanto invidiati Padani o Nordeuropei.
    2) Istinto mafioso che li spinge a cercare sempre e comunque delle vie alternative per evitare la luce del sole. Questo insieme di istinti spinge i terroni a dedicarsi ad attività illecite in alternativa al lavoro tradizionale, per cui un terrone tende a fare un lavoro faticoso e impegnativo purchè questo sia fuorilegge o ben nascosto e naturalmente esentasse.
    Una sottoclasse di questo istinto è definibile "stanchezza cronica", per cui moltissimi terroni dotati di scarsa verve rifiutano la faticosa illegalità per piazzarsi in posti di lavoro leciti ma inutili e dispendiosi per lo stato, quali ad esempio il bidello, il portinaio, l'usciere comunale, l'innaffiatore di giardini pubblici, lo spazzafoglie del piazzale davanti all'ospedale, l'acensorista ecc ecc....
    Altro aspetto fondamentale: lo "scialacquismo" dei terroni: tendono a sperperare tutto il loro stipendio in sciocchezze o sfoggiando finta ricchezza (che pero' gli riesce malissimo) quando magari sono dei morti di fame.
    3) Codardia: ecco un'arte in cui i terroni sono maestri! Infatti, se badate bene, un terrone non vi affronterà mai da solo, anzi: cercherà di evitarvi sviando oppure abbassando lo sguardo. Se il gruppo di terroni è eguale al gruppo di nemici, allora costoro di limiteranno a gridare e a lanciare oggetti da lotano stile le scimmie di "2001 odissea nello spazio". Quando (e solo quando, lo ripeto) i terroni sono in numero sufficientemente superiore, allora attaccano e si scatenano.
    Questo comportamento implica anche il colpire alle spalle anche subito dopo un sorriso: un terrone quando colpisce non guarda mai negli occhi chi sta colpendo.
    4) Istinto di clan e di ghettizzazione. I terroni hanno un concetto di società molto diverso dal nostro. Per loro quello che è del non-terrone è anche un po' loro (mentre tra terrone e terrone vige un rigido privatismo), per loro non esiste bene pubblico e tutto deve essere spartito e sfruttato (tra terroni), tutto deve essere controllato e nulla deve essere lasciato al non-terrone. Un esempio lampante sono i kilometri di giardino pubblico trasformati in orti e recintati a ridosso dei palazzi nei quartieri popolati da terroni.
    Se vivete vicino a dei terroni, scoprirete il piacere di non conoscere alcuna privacy, visto che li avrete sempre intorno e non potrete avere una vita vostra senza che gli occhi di mille di questi vi spiino (per il puro gusto di farlo) e vi controllino, non dopo avervi dato i loro inutili consigli sul come vivere.
    Questo perchè anche casa vostra è in fondo un po' anche di proprietà dei vostri vicini terroni (secondo loro), quindi guai cercare di respingere la loro invadenza. Invece, non scoprirete quasi nulla di loro, visto che molto difficilmente faranno trapelare qualcosa dei loro affari.
    In tutto questo discorso si ricongiunge il concetto di clan che i terroni hanno: se non ve li fate nemici o se non li evitate, finirete anche voi per essere considerati parte del mondo terrone, e finirete per essere avvolti da un vortice di meridionalità che non vi lascerà piu' fare la vostra vita. Pero' non riuscirete mai e poi mai a penetrare il solidissimo muro di "terronità" che loro hanno e che è inconcepibile e inconciliabile alla nostra mentalità.
    5) Istinto colonizzatore. Questo istinto, collegato anche ai punti 1 e 4 (di rivalsa nei confronti del non-terrone e cleptomania verso quello che è del non-terrone), fa si che il terrone emigri in terra vergine portando il suo bagaglio "culturale", rubando donne ai popoli ospitanti, e ricambiandoli con tanta mafia. Un aspetto importantissimo dell'emigrazione terrona (per il resto gli altri aspetti dell'emigrazione terrona sono ben noti in tutto il mondo) sono gli individui nati dall'incrocio tra un terrone e un non-terrone, poniamo un padano: questi meticci, avranno sempre e comunque un comportamento ed un istinto terroni: il gene terrone è infatti molto piu' forte verso tutti gli altri. Se la madre è padana e il padre terrone, ad esempio, si avrà una grande immedesimazione nella figura paterna terrona (dovuta anche al cognome terrone portato dal suddetto meticcio), quindi le differenze caratteriali tra il padre terrone doc e il figlio semiterrone saranno quasi impercettibili.
    Se invece il meticcio è nato da padre padano e madre terrona, si avrà un resistenza del gene padano e l'individuo cercherà addirittura di immedesimarsi tra i padani, ma alla fine basterà poco per fare riemergere il sangue terrone che ribolle nelle sue vene svelando a tutti che il cognome padano che porta non corrisponde affatto al suo modo d'essere.
    Sostengo con forza quindi che un meticcio semiterrone debba essere accomunato etnicamente ai terroni puri, esattamente come i mulatti sono sempre accomunati etnicamente e culturalmente ai neri puri.
    Oggi molti Padani sono rassegnati alla sconfitta, e si accomunano ai terroni, sventolando il tricolore. Ma tuttavia un padano, anche nel fango, saprà sempre dimostrare i suoi valori perchè negli occhi di un padano c'è sempre quella scintilla di orgoglio, umanità e capacità costruttiva che manca loro.
    Padania Libera! Libertà! Libertà! Libertà!

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  2. #2
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    Sublime! Da mettere in rilievo, a gloria imperitura.

  3. #3
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    Predefinito Hitler e i terroni

    Sempre dalla stessa discussione...


    Hitler e il suditalia
    by Padania Libera (Login Padanik)
    Le fonti della naturale antipatia dei nazisti verso i meridionali d'italia sono varie e numerose.
    Si puo' già avere un'idea della teoria hitleriana dell'inferiorità dei "latini" nel Mein Kampf, dove Hitler afferma che costoro, meticciati con i semiti e coi levantini, non sono altro che un popolo di banditi, fannulloni la cui unica forza è la fecondità.
    Nel libro di Arrigo Petacco "La seconda guerra mondiale", inoltre, si puo' leggere un resoconto tedesco (autentico) del 1943 in cui alcuni ufficiali nazisti proponevano l'annessione dell'alta italia (dalla Linea Gotica in su) al Reich come "provincia meridionale", mentre il centrosud della penisola sarebbe stato amministrato da un commissario del reich per le questioni razziali. Costui avrebbe dovuto pianificare la deportazione dei meridionali "dalle chiare influenze semitico-negroidi" nel nordafrica, mentre il sud sarebbe stato ripoplato probabilmente da schiavi polacchi e ucraini e sfruttato come una colonia.
    Tracce di questo progetto sono trattate ampliamente anche dalla collana "Il terzo reich" della time-life books (BBC), dove viene spiegato il "progetto per l'Italia". In qiesto libro è trattato anche il disgusto di hitler verso Napoli, città che visitò nel 1938.
    Nel libro "Mussolini" di Alberto Peruzzo questo aspetto viene studiato con attenzione, visto che i fascisti di allora censurarono ovviamente alla stampa i commenti del Fuhrer sulla città partenopea.
    Hitler infatti avrebbe definito Napoli "una città degna del mondo arabo", cin gli abitanti "chiassosi, e dall'aspetto fisico chiaramente semita". Sembra che il fuhrer avesse apostrofato il podestà di napoli "simile a una scimmia", ma su questa ultima affermazione mancano fonti ufficiali.
    Per quanto riguarda la spartizione dell'Italia tra nord germanizzato e sud schiavizzato teorizzata dai nazisti, puoi trovare fonti in moltissimi libri sulla seconda guerra mondiale (specialmente da testi anglosassoni, pochi tra quelli italiani).



  4. #4
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    Un'autentica opera d'arte.
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  5. #5
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    Ma siete proprio dei discoli...

  6. #6
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    Predefinito Re: Hitler e i terroni

    Originally posted by Nanths
    Sempre dalla stessa discussione...


    Hitler e il suditalia
    by Padania Libera (Login Padanik)
    Le fonti della naturale antipatia dei nazisti verso i meridionali d'italia sono varie e numerose.
    Si puo' già avere un'idea della teoria hitleriana dell'inferiorità dei "latini" nel Mein Kampf, dove Hitler afferma che costoro, meticciati con i semiti e coi levantini, non sono altro che un popolo di banditi, fannulloni la cui unica forza è la fecondità.
    Nel libro di Arrigo Petacco "La seconda guerra mondiale", inoltre, si puo' leggere un resoconto tedesco (autentico) del 1943 in cui alcuni ufficiali nazisti proponevano l'annessione dell'alta italia (dalla Linea Gotica in su) al Reich come "provincia meridionale", mentre il centrosud della penisola sarebbe stato amministrato da un commissario del reich per le questioni razziali. Costui avrebbe dovuto pianificare la deportazione dei meridionali "dalle chiare influenze semitico-negroidi" nel nordafrica, mentre il sud sarebbe stato ripoplato probabilmente da schiavi polacchi e ucraini e sfruttato come una colonia.
    Tracce di questo progetto sono trattate ampliamente anche dalla collana "Il terzo reich" della time-life books (BBC), dove viene spiegato il "progetto per l'Italia". In qiesto libro è trattato anche il disgusto di hitler verso Napoli, città che visitò nel 1938.
    Nel libro "Mussolini" di Alberto Peruzzo questo aspetto viene studiato con attenzione, visto che i fascisti di allora censurarono ovviamente alla stampa i commenti del Fuhrer sulla città partenopea.
    Hitler infatti avrebbe definito Napoli "una città degna del mondo arabo", cin gli abitanti "chiassosi, e dall'aspetto fisico chiaramente semita". Sembra che il fuhrer avesse apostrofato il podestà di napoli "simile a una scimmia", ma su questa ultima affermazione mancano fonti ufficiali.
    Per quanto riguarda la spartizione dell'Italia tra nord germanizzato e sud schiavizzato teorizzata dai nazisti, puoi trovare fonti in moltissimi libri sulla seconda guerra mondiale (specialmente da testi anglosassoni, pochi tra quelli italiani).


    Se queste affermazioni sono vere vi invito a provarle.
    1postando i documenti e le fonti che accerterebbero queste frasi
    2citando i passi del mein kampf ove hitler parlerebbe in modo dispregiativo del sud..se possibile postate la casa editrice e il numero della pagina
    grazie
    saluti

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Hitler e i terroni

    Originally posted by Frà Dolcino
    ma pensa che bello.....
    i portacolori del revisionismo a cui fà paura la revisione storica .....

    mwahahahahhaahhahahhahahahahhahaha
    Sto aspettando ancora le prove......
    il numero delle pagine,la casa editrice..grazie.

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Hitler e i terroni

    Originally posted by I'm Hate
    Se queste affermazioni sono vere vi invito a provarle.
    1postando i documenti e le fonti che accerterebbero queste frasi
    2citando i passi del mein kampf ove hitler parlerebbe in modo dispregiativo del sud..se possibile postate la casa editrice e il numero della pagina
    grazie
    saluti
    ____________________________-
    Non sono un lettore di Hitler e possiamo entrambi ignorare ciò che il dittatore ha detto dei napoletani o dei meridionali in genere, anche se il tutto venisse documentato.
    Io ti propongo un documento estremamente più eloquente (ce n'è anche qualche altro che non ho sottomano), con tanto di fonti accertabili, proveniente nientemeno che da un rappresentante del governo di casa Savoia (la casa tanto amata proprio dai napoletani). Eccotelo:



    Al conte di Cavour, sul Mezzogiorno d'Italia

    Roma, 20 luglio 1858. Dal Duca Gramont di Salmour al Conte Camillo Benso di Cavour."Del resto siate sicuro che se non sarete in guerra con gli altri Stati dell'Italia Meridionale, non sarete mai amici e neanche alleati sinceri. E ciò non è affatto a causa della differenza radicale dei costumi, del carattere, della mentalità, delle consuetudini,di tutto: in una parola. Questa differenza, tutta a Vostro vantaggio, è certamente una delle più notevoli che esistano in Europa, e la Razza sia degli Stati Romani che di Napoli è più lontana dal tipo Piemontese di quanto non siate Voi dallo Svedese, dall'Inglese e perfino dal Lappone. Chiamiamo le cose col loro nome: non c'è razza umana più imbastardita nel morale, più avvilita, più depravata di questa. E' letteralmente incapace di alcunché di buono se non di mentire su se stessa ed usare il suo notevole intelletto naturale a mascherare la realtà del suo carattere. Nulla potrebbe accadere di più infausto al Piemonte che di aprire agli Italiani del Mezzogiorno (Sud) le porte del suo Parlamento e della sua Amministrazione, poiché con loro entrerebbero immancabilmente la venalità, la codardia, l'impostura e la concussione. Tutto ciò che è insito nel sangue di tutte le classi è la causa di ogni male. Nessuno osserva la legge, qualunque sia: dura o clemente. Il despotismo è la regola per tutti.Non accusatene il Governo, sarebbe ingiusto, poiché non potrebbe agire altrimenti senza contravvenire alle usanze. D'altronde non gli si obbedisce e non obbedisce, e poi coloro che governano sono dello stesso sangue dei governati e tutti si capiscono. Alcuni oppositori dicono che fuori di Roma nelle legazioni è un'altra razza. Vi ho creduto dapprima, ma mi sono profondamente ricreduto. Sono altrettanto vili, incapaci, un po' più corrotti, ecco tutto.Questa razza, ricordate ciò che Vi dico, sarà il flagello d'Italia e chiunque sogni per il Nord delle province italiane un avvenire nazionale deve ricacciare col piede questi ateniesi servili, artisti mancati, avvocati ciarlieri, strilloni da caffè, soldati di pane pepato che non meritano di essere raffrontati agli ardimentosi Piemontesi. Non perdete più tempo ad occuparvi di loro, credetemi, essi hanno la cancrena che si propaga. Solo il tempo, con l'industria, potrà cambiare questa natura bastarda e trascinarli al seguito degli altri Popoli, al seguito del Piemonte forse, e allora il loro governo che è carne della loro carne e ossa delle loro ossa muterà con loro. Più lo osservo e più ne sono certo.Ma ho detto abbastanza su questo Popolo: io lo disprezzo".

    (da Carteggio Cavour-Salmour, a cura della Commissione Reale Editrice dei Carteggi Cavouriani, Editore Zanichelli, Bologna, 1936- ).
    _________________-
    Soddisfatto?
    Non è la prima volta che lo posto, ma ogni tanto c'è qualcuno che "dimentica".......
    Secondo te, a 150 anni di distanza, è cambiato qualcosa?

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Hitler e i terroni

    Originally posted by Frà Dolcino
    be ..visto che chi ti legge i post non ha guardato bene ....

    riproponiamo i passi...
    Non hai letto bene la mia richiesta
    io dei libri di terze parti(che possono essere filoebraiche)non me faccio nulla.
    Vorrei sapere in quali pagine del mein kampf Hitler scrisse quelle cose contro gli italiani del sud...sai io ho letto tutte le sue opere..e cose simili non rammento di averne lette.
    SSaluti

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Hitler e i terroni

    Originally posted by I'm Hate
    Non hai letto bene la mia richiesta
    io dei libri di terze parti(che possono essere filoebraiche)non me faccio nulla.
    Vorrei sapere in quali pagine del mein kampf Hitler scrisse quelle cose contro gli italiani del sud...sai io ho letto tutte le sue opere..e cose simili non rammento di averne lette.
    SSaluti
    Qui i nazisfigati non sono graditi. SSmamma SSfigato.

 

 
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