La cannonata contro il Palestine e l'uccisione deliberata prima del cameraman di Aljazera in piena strada da parte di un tank americano trovano nelle parole conseguenti dello stato maggiore usa una spiegazione agghiacciante: vogliono fare levare le tende all'informazione (quella non allineata soprattutto).
La battaglia di Baghdad è ormai evidente scoppiata in tutta la sua ferocia, e anzichè dimostrarsi una passeggiatina tra le vie del centro dei tank americani si è rivelata una furibonda e insensata Stalingrado. Per giorni soldati americani dovranno impegnarsi in combattimenti strada per strada e con il prevedibile cospicuo tributo di sangue. Ma siccome è nell'interesse americano chiudere dal punto di vista mediatico la partita (che nei prossimi giorni si farà terribilemente sporca) ecco che gli americani "casualmente" tirano cannonate sui cameramen delle emittenti più importanti.
"Baghdad non è sicura" hanno ripetuto gli stati maggiori americani, "l'incidente si inquadra nel diritto all'autodifesa delle truppe" e altre amenità del genere. Aznar già ha abboccato e ha invitato tutti gli inviati spagnoli a rientrare in Iberia. La guerra potrà anche continuare per mesi, ma senza la presenza dei giornalisti ecco che gli USA potranno gongolarsi "falsamente" di avere vinto la partita e soprattutto di averla chiusa. E l'opinione pubblica internazionale rischierà di bersela anche questa volta.![]()


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