Gli americani a Baghdad? Ma quando mai. La città è in fermento per i preparativi della festa di compleanno di Saddam.
Il ministro dell’informazione irakeno Al Sahad ha oggi scoperto per caso che due carri armati americani hanno oltrepassato il confine del Kuwait per andare ad aiutare alcune famiglie di contadini del sud a dissodare i terreni in vista della imminente semina primaverile. Il Ministro, giustamente contrariato, ha prontamente dichiarato che l’Iraq non ha bisogno di nessun aiuto e ha quindi assicurato che la gloriosa guardia repubblicana ha già provveduto a rispedire indietro i due tank che sono fuggiti con la coda tra le gambe.
Un incauto cronista della rete tv del qatar ALJAZIRA ha chiesto all’affabile Ministro, durante il briefing stampa della mattina, se per caso tutti quegli occidentali vestiti uguali che si vedevano girare da un paio di giorni per le vie della città erano stati invitati apposta per il compleanno del Raìs. Perentoria e impeccabile la risposta dell’efficientissimo ministro dell’informazione:”Non sono veri, si tratta di ologrammi prodotti con una tecnologia appena acquistata dalla cina e servono per dare un tocco di internazionalità alla capitale, per abbellirla, insomma, in occasione dei festeggiamenti”. A microfoni spenti sembra che il Ministro abbia ordinato la fucilazione del cronista in quanto non aveva correttamente anticipato Sua Santità prima di pronunciare Raìs.
Sempre in giornata, il ministro, durante una passeggiata nelle vie di Baghdad ha avuto modo di rispondere alle lamentele di un gruppo di commercianti i quali parevano visibilmente preoccupati per i fuochi d’artificio che da tre settimane si susseguono incessantemente nei cieli della capitale. I motivi di maggiore preoccupazione pare consistessero nella pericolosa tendenza dei fuochi artificiali a scoppiare nelle vicinanze di case e negozi. I commercianti avrebbero riverentemente chiesto al ministro se fosse stato possibile interrompere il programma dei fuochi almeno nelle ore di mercato.
Poco rassicurante la risposta del Ministro il quale ha detto loro che non si potevano interrompere gli spettacoli pirotecnici in quanto sarebbe stata una gravissima mancanza di rispetto nei confronti di Sua santità il Presidente che si sarebbe troppo dispiaciuto nel vedere interrotti i festeggiamenti per il suo compleanno, ha però anche ammesso, scuotendo la testa, che ci fosse qualche malfunzionamento nei fuochi d’artificio perché purtroppo sembra siano di fabbricazione americana.
Ma proprio in quel frangente, ecco che l’ammirazione del Ministro veniva catturata da un fantasmagorico effetto speciale apparso nel cielo di Baghdad, un enorme bagliore e un forte scoppio seguito dal brilluccichio di tantissimi paracadutini e da una serie di lampi e botti in successione continua. Il Ministro non ha potuto trattenere un’esclamazione di meraviglia “Ah, questi fuochi americani, ce ne saranno di difettosi ma certi sono semplicemente eccezionali!”
Solo durante la conferenza stampa serale al Ministro è stato fatto notare un discreto movimento di strani mezzi nelle principali vie di Baghdad. Un largo sorriso è apparso sul volto del Ministro che con commozione ha annunciato ai birichini giornalisti che finalmente era iniziata la rappresentazione evocativo storica, con tanto di modellini di carriarmati e blindati americani, della grande ed eroica vittoria del popolo irakeno contro le forze ONU infedeli e mercenarie avvenuta nel 1991. Purtroppo ha anche annunciato che sarebbe stato costretto a rinchiudere i giornalisti presenti per evitare che la divulgazione di questa notizia potesse rovinare l’effetto sorpresa preparato per il Presidente. I giornalisti hanno naturalmente concordato e accettato di buon grado (alcuni adirittura hanno chiesto il permesso di suicidarsi) perché non si poteva certo rovinare un così bel regalo per Sua santità Saddam.............
Dove sono gli americani?
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