Bersaglieri italiani nel Kurdistan irakeno
Noi della destra consideriamo una mossa tattica efficacia e opportuna inviare al piu presto truppe italiane ( bersaglieri o alpini ) ,col consenso degli USA, nelle zone calde del pianeta e in particolar modo nella situazione attuale dell’Iraq . Prendendo la scusa ,per tacitare i sinistri, di svolgere un ruolo umanitario di cuscinetto tra l’etnia turca e quella curda ,quindi un ruolo di pace a tutti gli effetti cosi’ i nostri soldati avrebbero un po’ di lavoro utile a livello internazionale , visto che non abbiamo piu nemici ai confini della patria e ritroverebbero un ruolo e un nuovo significato . A loro si potrebbero affiancare unita di truppe albanesi , ungheresi e rumene , addestrate dai nostri militari in compiti di polizia internazionale .
L’idea se attuata avrebbe piu obbiettivi tutti impotanti .
Un ruolo internazionale di rilievo delle forze armate italiane nel mediterraneo e nello stesso tempo , come conseguenza immediata ,uno sbocco lavorativo e utile a molti disoccupati che approdano alle nostre coste in cerca di un pezzo di pane . Ma l’obbiettivo piu grande sarebbe l’affermazione della civiltà europea nel deserto e nel medio oriente affiancando altri stati con gli stessi valori dei nostri in questo ruolo di civilizzazione .
A livello di politica interna costituirebbe uno schiaffo alla costituzione cattocomunista italiana fondata sul lavoro e sul ripudio della guerra e legittimerebbe l’impiego della forza per motivi di politica nazionale ed internazionale come difesa della cultura e civiltà europea della tradizione di cui l’antica Roma e la Chiesa Cattolica furono indefesse sostenitrici .
Una tale decisione , se attuata , manderebbe in bestia tutta l’area del sinistrume e i nemici della dignita dell’uomo e dei valori eterni dell ‘umanita che, a un certo punto, scoppierebbero proprio , fino a commettere atti inconsulti con paralisi della nazione italiana. Logicamente le forze dell’ordine fatichrebbero a tenere sotto controllo la situazione per un po ‘ ,ma sarebbe l’inizio di una riflessione proficua sul ruolo dell’istituto democratico che , all’occasione propizia , sarebbe fatto sparire con qualcosa di piu “onesto e morale” . Ma quale sorte bisognerebbe assegnare agli oppositori della civilta europea e della tradizione ?
Certamente una sorte molto poco democratica .


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