La guerra non è finita, si combatte in molte zone dell'Iraq, c'è l'incubo Kamikaze, saccheggi ovunque, anarchia totale, c'è il problema curdo-turco, c'è il problema immenso di insediare un governo provvisorio, indigesto uno americano, difficile da comporre uno Iracheno equilibrato e rappresentativo delle tante differenze etniche e religiose del paese. Il popolo dimostra, come è ovvio, che Saddam non era certamente amato, che la dittatura era terribilmente spietata e che la caduta del regime è sicuramente una lieta notizia per tutti.
Una guerra che ricordiamo è iniziata violentando ogni regola internazionale, una guerra che ha distrutto la figura dell'onu, una guerra che se confermasse essere di conquista e coloniale come organizzata e pianificata prima del conflitto porterebbe ad un caos mondiale e ad un terrorismo crescente e incontrollabile.
Bisogna sperare che Bush abbia capito in che guaio si è cacciato e ridimensioni le sue iniziali pretese, dalla ricostruzione al protettorato Usa, quest'ultima una ipotesi catastrofica.
Ora ci sono tutti i problemi sopraelencati da risolvere, se gli Usa riuscirano a risolvere tutte le situazioni delicate che si stanno per verificare o che si sono già verificate, senza mai comportarsi come colonizzatori (e per aiutare questo processo dobbiamo tenere alta la bandiera dell'Onu, della Pace, dell'Iraq e del diritto internazionale), chi ne guadagnerebbe elettoralmente sarebbero tutti i governi che hanno appoggiato la guerra, attivamente come la Gran Bretagna o passivamente come l'Italia, perchè a quel punto passerebbe sicuramente il tutto come una guerra di liberazione.
Si spera tutto ciò accada, si spera soprattutto che nessuno possa mai più arrogarsi il diritto di attaccare un paese Onu senza legittimazione internazionale, è stato tutto schifosamente antidemocratico, che ha portato ad un forte e giustificato anti-americanismo, ora si crei una Europa indipendente e forte, anche militarmente.
Infine, tornino subito dopo la fine delle ostilità gli ispettori onu e si ristabilisca l'ordine nel paese martoriato Iracheno.




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