Roma, 09 apr 2003 - 161
Iraq, pacifisti: confermato corteo, contro 'guerra infinita'
La caduta di Baghdad e la possibile fine della guerra non intaccano minimamente la determinazione del Comitato "Fermiamo la guerra" che conferma la manifestazione nazionale del 12 aprile e rilancia la principale parola d'ordine, "cessate il fuoco". Ma accanto a questo slogan, che campeggerà sullo striscione d'apertura, ce ne sarà un altro, "fermiamo la guerra infinita", un appello a bloccare "il conflitto permanente e globale che non riguarda solo l'Iraq".
Dunque, la linea politica del Comitato viene ribadita nonostante il dissenso manifestato da alcuni esponenti dei Disobbedienti che in questi giorni avevano sottolineato come la principale parola d'ordine "cessate il fuoco", poteva essere superata dagli eventi.
I Disobbedienti, inoltre, avevano chiesto una caratterizzazione più attiva dell'iniziativa di sabato, e dunque atti di disobbedienza e mobilitazione anziché un semplice corteo. Alla fine, però, ha prevalso l'idea del corteo, secondo appuntamento pacifista dopo quello del 15 febbraio, anzi di un corteo-fiume che, stando al percorso, dovrà letteralmente circondare il centro della capitale comprese le ambasciate statunitense e inglese e Palazzo Chigi, "i luoghi dove simbolicamente si è decisa questa guerra".
A creare qualche preoccupazione è sopraggiunta oggi la conferma dello sciopero dei treni previsto proprio per sabato, che potrebbe bloccare a casa molti manifestanti. (red)




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