Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Predefinito Falce e spinello militanti al macello.

    Falce e spinello militanti al macello.

    L’antiproibizionismo è una battaglia che appartiene alla sinistra rivoluzionaria e libertaria?
    Molti compagni dei centri sociali e della cosiddetta area della disobbedienza non hanno dubbi sulla questione delle droghe leggere, sostengono che la lotta per la legalizzazione della marijuana rientra nella lotta quotidiana per il cambiamento radicale del sistema politico. In poche parole, l’antiproibizionismo è un aspetto della lotta libertaria contro l’oppressione conservatrice dello stato borghese colpevole di utilizzare il mercato nero (delegando la gestione alla mafia) piuttosto che il commercio legalizzato.
    Negli ultimi 40 anni, dall’esplosione della contestazione sessantottina fino ad oggi, l’antiproibizionismo ha occupato sempre più spazio nelle lotte delle organizzazioni rivoluzionarie, fino a diventare un vero e proprio marchio identificativo per chi si riconosce nell’area antagonista. Atteggiamenti pseudo-libertari hanno invaso i movimenti studenteschi e proletari degli anni 60-70. Droghe leggere e pesanti hanno attratto un numero sempre più alto di giovani, distruggendo una intera generazione di rivoluzionari, deviando la lotta antisistema con il consumo di stupefacenti. Un consumo che ancora oggi viene spacciato come rivoluzionario, controcorrente, rispetto al bigottismo della sinistra e della destra parlamentare.
    Se già in passato l’antiproibizionismo e tutto ciò che ne concerne, ha provocato una forte emorragia nella contestazione studentesca e operaia, perché continuare a sostenere la liberalizzazione delle droghe leggere? A chi giova tutto ciò? Perché creare nuove mode per identificare chi non si piega alle volontà e alla repressione culturale della borghesia? La rivoluzione con i pearcing e le canne non accadrà mai. Non sarà certo la piantina di Marija o i capelli colorati a spezzare le catene dell’oppressione dell’uomo sull’uomo.
    Assimilare nuovi costumi, atteggiamenti di ignota provenienza (spacciati come proletari) non ha prodotto nulla di buono, anzi, ha intaccato i contenuti politici dei movimenti sorti al di fuori dei palazzi del potere e ha distrutto molte vite.
    Ciò che oggi residui dell’operaismo e dell’autonomia operaia vanno sbandierando nei centri sociali e nel nuovo movimento no-global, è la stessa malattia che ha decretato la fine di quel ciclo di lotte e di nuove esperienze proletarie che ha caratterizzato gli anni 60/70. Tralasciando le divergenze dal punto di vista ideologico con la scuola di Francoforte ieri e i new-global di oggi, ciò che rimane di questo filo rosso che lega i frequentatori gli odierni centri sociali e i famosi circoli del proletariato giovanile, non è altro che la solita immagine distolta da atteggiamenti pseudo-libertari che nulla hanno a che fare con la militanza, e che impediscono ancora oggi la formazione di un processo rivoluzionario in Italia e nel resto del mondo.

    …..continua

  2. #2
    emiro omofobo meridionale
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    Predefinito

    Ci tengo a precisare che io non fumo neppure le sigarette, ed ho sempre combattuto il mito del frikkettone, diffuso tra molti compagni, e soprattutto ritengo che sia un'idiozia dare alle canne o alle droghe un significato rivoluzionario, ma sono lo stesso antiproibizionista, sia per rifiuto alla logica paternalistica, autoritaria ed ipocrita che è alla base dell'ideologia proebizionista, e sia perché il proibizionismo è fallito in tutto il mondo, e non ha fatto altro che arrichire le organizzazioni mafiose (quasi sempre conniventi con gli stessi stati, che a parole sostengono di combattere la droga con la legge), che grazie al proibizionismo, possono vendere merci, che teoricamente dovrebbero avere un costo bassissimo(in alcuni casi di prodotti agricoli come il basilico o il prezzemolo), a prezzi centinaia di volte superiori.
    Inoltre il moralismo di questo thread, sembra preso da qualche volantino di forza nuova, ed è basato sul luogo comune, secondo cui l'uso della droga riguarda quasi esclusivamente i compagni, ma anche se certi atteggiamenti che lo rivendicano sono effetivamente più diffusi a sinistra, mentre a destra esiste un atteggiamento che ipocritamente, nega che si usino droghe nel proprio ambiente, l'uso di droghe illegali, riguarda trasversalmente ed in egual misura, tutti i settori della società, compresi quelli di destra antiproibizionisti e cattolici.

  3. #3
    agitatore elettronico
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    Predefinito

    Anche il sottoscritto, come Spartaco, pensa che lo stereotipo del "sinistrorso" fricchettone "accannato" sia una caricatura; ma a parte questo, vorrei ricordare che:

    1. i vari yuppies, managers etc. non perdono occasione (vedi USA, Inghilterra, Italia etc.) di ubriacarsi e incocainarsi (anche Agnelli era peraltro "addicted" della polverina bianca);

    2. Gli skinheads di area neonazista sono spesso consumatori e spacciatori di "roba" varia, salvo poi pestare di botte i "drogati"

    Di tutte le devastanti campagne nichiliste e pro-americane dei radicali, quella per l'antiproibizionismo mi sembra la meno dannosa.

  4. #4
    vicepres Destra cricetale
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    Predefinito Re: Falce e spinello militanti al macello.

    Originally posted by @@@@@
    perché continuare a sostenere la liberalizzazione delle droghe leggere? A chi giova tutto ciò?
    a nessuno. Ma la vita è di esclusiva pertinenza di chi la vive ed è giusto che sia libero di farci quel che vuole.

    Due facce della stessa medaglia: da una parte si proibisce perché sennò i ragazzi si "rincoglioniscono" (leggi: non producono), dall'altra si proibisce perché la droga anestetizza il "potenziale rivoluzionario".


  5. #5
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    Predefinito

    Il thread non è forzanovista, non voglio fare la morale a nessuno, ma in questo cazzo di movimento dei movimenti sono troppi coloro che alimentano la cosiddetta caricatura di frikkettone e ancora peggio, utilizzano la lotta antiproibizionista per spostare il baricentro della lotta anti sistema.
    Io la penso così, negli anni settanta sono morti tantissimi compagni per colpa di queste porcherie. Basta Basta Basta.

  6. #6
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    Non solo..
    anche una parte di forza italia e' anti-proibizionista
    sono in minoranza ma ci sono.
    Poi se la memoria non m'inganna con il traffico di droga
    pare sia immischiata la cia...

  7. #7
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    Predefinito

    L'antiproibizionismo che KAZZO c'entra con la causa rivoluzionaria?
    Caro Klassen ti sei mangianto la lingua scrivendo che la causa antiproibizionista è portata avanti dai RADIKALI di PannelliK, movimento filo- GIUDEO/ZIONISTA che lotta per l'entrata di ISRAELE nell'UE, che ha appoggiato la GUERRA in IRAK etc.
    L'antiproibizionismo fa parte della cosiddetta degenerazione della società borghese, insieme alla pornografia, alla pedofilia etc.
    IL PROLETARIATO se n'è sempre fottuto altamente di queste mode da pischelletti, del fumo e di altre stronzate da FRIKKETTONE!
    Porka puttana, il proletario deve arrivare a fine mese, deve pagare l'affitto, la bolletta dell'ENEL, della TELEKOM, dell'ACQUA del GAS, deve portare avanti la sua famiglia! Non ha tempo per queste minchiate da piccolo-borghesi!

  8. #8
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    Predefinito

    Se uno si vuole fumare una canna se la fuma, ma questa rientra nella sfera personale non in quella collettiva. La causa ANTIPROIBIZIONISTA non PROLETARIA! Non mischiamo carne e pesce!

    CIAO!

 

 

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