"Un'infamia, una macchia indelebile che rimarrà sul curriculum della scuola". L'istituto dove il clima si è fatto arroventato è l'alberghiero Pietro d'Abano di Abano Terme, città turistica a pochi chilometri da Padova.
Così è stata definita da una parte del corpo docente, una gita scolastica d'istruzione, decisa all'inizio dell'anno e sottoscritta, come è previsto dal regolamento, dal Consiglio d'Istituto, e che, tra le mete, vedeva anche la tomba del duce.
La trasferta in terra di Romagna è avvenuta il 19 marzo scorso: gli studenti sono stati accompagnati da due professori che loro stessi hanno scelto per la gita. Ma a quanto pare, da quel giorno sia i ragazzi che i docenti sono stati fatti oggetto di continui insulti e moti di scherno. I ragazzi sostengono che "la gita è stata scelta in linea col programma di studi di letteratura che riguarda il Pascoli e di storia per quanto concerne la visita a Mussolini che fa parte della storia d'Italia".
Ma dopo una settimana dal rientro scoppiano le polemiche. Un docente dell'istituto ha fatto girare un libello in rima ritenuto offensivo dagli studenti. Si parla di ragazzi immaturi portati a far visita ad un uomo responsabile di migliaia di morti. Una visita "considerata indecente e per sostituire la quale - hanno affermato - era preferibile portare i ragazzi alle tombe di Matteotti o Gramsci".
La gita a Forlì è diventata quasi un "pellegrinaggio", definizione che ha fatto infuriare gli studenti che parlano di "persone tutte uguali di fronte alla morte, di scuola che dovrebbe essere apolitica, di conoscenza di una parte di storia che volenti o nolenti fa parte di quella italiana, e di una gita culturale come tante altre per la quale in cambio stanno ricevendo solo fango". Sottolineano il loro dispiacere per il trattamento riservato agli insegnanti che li hanno accompagnati.
Contro di loro è apparso, nella sala professori, un cartello zeppo di offese e nel quale si invitava a due a vergognarsi di quanto avevano fatto ..........
Raccolte di firme pro e contro, "interrogatori" per scoprire da chi era partita l'idea della visita a Predappio e per scoprire chi aveva fatto trapelare dalle mura scolastiche quanto sta succedendo. Nella "lotta" sono finite anche le bandiere d'Italia. Stendardi che gli studenti avevano appeso in classe ma che hanno trovati sostituiti da bandiere palestinesi e irachene.
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Complimenti sinistri l'unica cosa che sapete fare bene è aggredire ed insultare ormai lo sanno tutti.............
Forse un bel viaggio d'istruzione a Cuba............




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