Sulle pagine de Il Corriere della Sera, Paolo Mieli propone che la rappresentante dei Radicali diventi responsabile degli interventi delle Nazioni Unite nel dopoguerra iracheno.
Emma Bonino responsabile degli interventi delle Nazioni Unite nel dopoguerra in Iraq. Questa la proposta di Paolo Mieli che, rispondendo a un lettore sulle pagine de Il Corriere della Sera, indica la rappresentante dei Radicali come la persona più adatta a svolgere questo ruolo. “La Bonino – scrive Mieli – ha tutti i titoli per svolgere al meglio questa missione”. Lei, rintracciata al telefono, si trincera dietro un elegante no comment: "E' troppo scontato che commenti una proposta del genere - dice la rappresentante del Partito Radicale - meglio che sia qualcun altro a dire cosa ne pensa".
Sul quotidiano di via Solferino, poi, Mieli definisce la Bonino come un “combattivo Commissario europeo” che si è recato a Kabul nel 1997 “quando dell’Afghanistan non parlava nessuno, per sfidare il regime talebano e denunciare le terribili vessazioni delle donne recluse nel burqa”.
Ricordando la sua decisione di vivere al Cairo, per imparare la lingua poi, Mieli loda la rassegna stampa dei giornali arabi che la Bonino tiene quotidianamente su Radio Radicale. Ma il suo impegno va oltre: sostenere gli intellettuali democratici egiziani perseguitati come Sa’d Al-Deen Ibrahim. Un intervento importante che porta Mieli ad augurarsi di “vederla presto a Baghdad, con un ruolo impegnativo che ha dimostrato di aver strameritato”.
(11 APRILE 2003, ORE 94, aggiornato alel 11:00)




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